mostre

19 maggio - 1 luglio 2001
Strumenti a fiato in legno dalle collezioni private italiane

Museo Civico Medievale

promossa dalla Società Bolognese per la Musica Antica e dalla Società Italiana del Flauto Traverso Storico in collaborazione con Musei Civici d'Arte Antica-Settore Cultura del Comune di Bologna nell'ambito del progetto "Gli strumenti della musica antica" sotto l'egida e con il contributo del Comitato per Bologna 2000 Città europea della Cultura con il supporto di INAAssitalia-Agenzia Generale di Bologna

Inaugurazione: 18 maggio, ore 12

 
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    iniziative  

La mostra Strumenti a fiato in legno dalle collezioni private italiane presenta per la prima volta circa duecento strumenti a fiato provenienti da ventisei collezioni private italiane, a cui si affiancano alcuni pezzi della preziosa raccolta del Museo Civico Medievale. Gli strumenti, appartenenti alla categoria dei legni d'orchestra (flauti traversi, oboi, clarinetti e fagotti) e degli strumenti affini (flauti dolci, flagioletti, cucù, pifferi) sono tutti riferibili alla musica colta e databili tra la fine del Sei e gli inizi del Novecento. Tra i pezzi di maggior pregio sono presenti flauti dolci e flagioletti in avorio del Seicento insieme a flauti traversi d'avorio del Settecento; rare varietà di flauti dolci dell'Ottocento, oboi unici del periodo classico e fagotti di fattura viennese e francese tra Sette e Ottocento.



La mostra --a cura di Gianni Lazzari, docente di flauto e Presidente della Società Italiana del Flauto Traverso Storico-- si propone innanzitutto di presentare al grande pubblico ed agli studiosi un prezioso patrimonio storico, che si affianca a quello delle Accademie rinascimentali e delle istituzioni private di formazione ottocentesca e che risulta ancora in gran parte sconosciuto. Se già da tempo in Italia si riscontra infatti un rinnovato interesse per gli strumenti musicali delle collezioni pubbliche e semiprivate (che ha prodotto anche l'edizione di nuovi cataloghi, come quelli del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Roma, del Museo del Castello Sforzesco a Milano, della raccolta dello stesso Museo Civico Medievale a Bologna), non altrettanta attenzione è stata finora riservata al collezionismo privato dei fiati, e dei legni in particolare. Un collezionismo che ha ricevuto in Italia grande e diffuso impulso grazie all'esplosione del movimento della musica antica negli anni Settanta, dando vita a raccolte sia "generalistiche" (che comprendono cioè ogni varietà di strumenti) che specializzate (solo i flauti italiani, solo i flagioletti di una data epoca e regione europea ...). I proprietari --la maggior parte dei quali pratica direttamente la musica, in modo professionale o amatoriale-- hanno sviluppato sull'argomento competenze di altissimo livello, promuovendone la divulgazione con esposizioni, conferenze, articoli e CD-rom. Un lavoro di indagine, di scoperta e di raccolta estremamente prezioso per comprendere realtà musicali italiane finora del tutto ignote, per quanto concerne tanto la costruzione quanto la pratica degli strumenti; e che ha consentito di accrescere le conoscenze sui tipi di strumenti che circolavano in Italia in un dato periodo, sulla loro fattura e le loro caratteristiche sonore sia solistiche che nell'assieme delle orchestre e delle bande italiane del tempo, su quanto possa essere attribuito al gusto e all'invenzione italiana e quanto sia invece acquisizione di varianti e mode provenienti dall'estero.



L'iniziativa si propone inoltre una funzione storico-didattica rivolta in particolare ai giovani studenti di musica, mirando a diffondere la conoscenza della storia più recente dei legni d'orchestra e la grande varietà di forme, taglie, varianti sonore e meccaniche, invenzioni e brevetti che li caratterizzava fino a un passato recente, in contrasto con l'altissimo grado di standardizzazione degli strumenti odierni. I legni d'orchestra hanno infatti in larga parte una storia comune, fatta di influenze reciproche nelle invenzioni costruttive, ma anche di scuole esecutive regionali e nazionali differenziate che gli strumenti rivelano nei particolari delle loro forme e imboccature.

L'esposizione è realizzata nell'ambito del progetto "Gli strumenti della musica antica" che intende raccontare la storia completa del flauto traverso nella musica colta occidentale, e che prevede in contemporanea
Le immagini del flauto. Mostra documentaria e iconografica sul flauto traverso dal medioevo al barocco
, allestita presso il Chiostro del Conservatorio "G.B Martini" di Bologna (piazza Rossini 2) dal 19 maggio al 1 giugno. Un allestimento itinerante- prodotto nel 1992 in occasione di una serie di concerti e di seminari sul flauto -comprendente riproduzioni di dipinti, stampe e altri immagini storiche che, assieme a documenti scritti espunti da trattati e manuali sul flauto, tracciano la storia più antica di questo strumento, a partire dal Medioevo fino ai flauti del periodo barocco, gli immediati antecedenti dei flauti originali esposti al Museo Civico Medievale.

il catalogo

Strumenti a fiato in legno dalle collezioni private italiane
Woodwind Instruments from Italian Private Collections

a cura di Gianni Lazzari ,
con testi a cura di Gianni Lazzari e Francesco Carreras,
Italia Tipolitografia Ferrara, 2001

 
 
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