mostre  

30 novembre 2007 - 2 marzo 2008

Magnifiche prospettive
Palagi e il sogno dell'antico


Collezioni Comunali d'Arte

Ospiti 18

Inaugurazione 29 novembre 2007 ore 17

 
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  A distanza di pochi anni (2004) dal nuovo allestimento presso le Collezioni Comunali d’Arte (sale 19-20) di una sezione interamente dedicata al pittore, progettista e collezionista di origine bolognese Pelagio Palagi, viene inaugurata presso la Sala degli Stemmi una mostra che indaga e mette maggiormente a fuoco l’attività giovanile dell’artista.
 

Ideata e curata da Annamaria Matteucci, Carla Bernardini, Antonella Mampieri, l’esposizione, inserita nella collana “Ospiti”, ruota intorno a due disegni finiti e acquarellati con prospettive, di collezione privata (Magnifico luogo di sepolcri con mausoleo, Magnifico luogo di sepolcri), che consentono una più approfondita comprensione del periodo iniziale dell’attività di Pelagio Palagi, svoltasi nella natia città di Bologna fino al 1806, anno in cui l’artista si trasferisce stabilmente a Roma.
Palagi è una figura di rilievo nel panorama nazionale come collezionista, artista e come progettista al servizio della casa reale dei Savoia a Torino nei decenni centrali dell’Ottocento.


  Magnifico luogo di sepolcri La sua ingente collezione di dipinti, sculture e manufatti di varie epoche e provenienti dalle più svariate parti del mondo è parte integrante di diversi istituti civici, in particolare il Museo Archeologico, il Museo Civico Medievale, le Collezioni Comunali d’Arte, la Galleria d’Arte Moderna.
Come scriveva il celebre pittore Francesco Hayez nel 1890 nelle proprie Memorie, nell’attività giovanile, svoltasi nella città di Bologna prima del trasferimento a Roma (1806) e successivamente a Milano e Torino, l’artista eccelleva soprattutto come prospettico, ma di quest’attività finora non sono state reperite testimonianze particolarmente significative.
  Le due prospettive intorno a cui ruota questa iniziativa e finora ignote agli studi, offrono un prezioso accrescimento di conoscenze sull’attività dell’artista, in particolare per la prima fase e l’attività di scenografo.
Fra i ventinove pezzi esposti, dipinti e disegni, provengono da varie raccolte civiche e dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna.
Questa è la prima di una serie di iniziative espositive e didattiche che le Collezioni Comunali d’Arte si propongono di realizzare periodicamente, con la collaborazione dei maggiori esperti per esplorare ulteriormente la grande figura di Palagi artista e collezionista cui le città di Bologna e Torino dedicarono un’importante mostra fin dal 1976, seguita da quelle bolognesi sulla sua ricca raccolta grafica e bibliografica (L’Ombra di Core, 1988-89) e su Palagi pittore (1996), tenute rispettivamente alla Galleria d’Arte Moderna e al Museo Civico Archeologico, ambedue a cura di Claudio Poppi, attuale curatore del Museo Morandi.

Veduta all'antica



Veduta scenografica

 

Sede e informazioni:
Collezioni Comunali d’Arte
Piazza Maggiore 6, Bologna
Tel. 051. 2193631- 2193526

Orario d’apertura:

martedì- venerdì: 9.00 – 15.00
sabato, domenica e festivi infrasettimanali: 10.00- 18.30
Chiuso: lunedì (feriali), Natale, Capodanno
Ingresso gratuito

Catalogo:
MAGNIFICHE PROSPETTIVE
PALAGI E IL SOGNO DELL’ANTICO
a cura di Carla Bernardini, Antonella Mampieri, Annamaria Matteucci
Edizioni Edisai Ferrara
 
 
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