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| A distanza di pochi anni (2004) dal nuovo allestimento presso le Collezioni Comunali d’Arte (sale 19-20) di una sezione interamente dedicata al pittore, progettista e collezionista di origine bolognese Pelagio Palagi, viene inaugurata presso la Sala degli Stemmi una mostra che indaga e mette maggiormente a fuoco l’attività giovanile dell’artista. |
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Ideata e
curata da Annamaria Matteucci, Carla Bernardini, Antonella Mampieri, l’esposizione,
inserita nella collana “Ospiti”, ruota intorno a due disegni
finiti e acquarellati con prospettive, di collezione privata (Magnifico
luogo di sepolcri con mausoleo, Magnifico luogo di sepolcri), che
consentono una più approfondita comprensione del periodo iniziale
dell’attività di Pelagio Palagi, svoltasi nella natia città
di Bologna fino al 1806, anno in cui l’artista si trasferisce stabilmente
a Roma. |
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La
sua ingente collezione di dipinti, sculture e manufatti di varie epoche
e provenienti dalle più svariate parti del mondo è parte integrante
di diversi istituti civici, in particolare il Museo Archeologico, il Museo
Civico Medievale, le Collezioni Comunali d’Arte, la Galleria d’Arte
Moderna. Come scriveva il celebre pittore Francesco Hayez nel 1890 nelle proprie Memorie, nell’attività giovanile, svoltasi nella città di Bologna prima del trasferimento a Roma (1806) e successivamente a Milano e Torino, l’artista eccelleva soprattutto come prospettico, ma di quest’attività finora non sono state reperite testimonianze particolarmente significative. |
| Le
due prospettive intorno a cui ruota questa iniziativa e finora ignote
agli studi, offrono un prezioso accrescimento di conoscenze sull’attività
dell’artista, in particolare per la prima fase e l’attività
di scenografo. Fra i ventinove pezzi esposti, dipinti e disegni, provengono da varie raccolte civiche e dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna. Questa è la prima di una serie di iniziative espositive e didattiche che le Collezioni Comunali d’Arte si propongono di realizzare periodicamente, con la collaborazione dei maggiori esperti per esplorare ulteriormente la grande figura di Palagi artista e collezionista cui le città di Bologna e Torino dedicarono un’importante mostra fin dal 1976, seguita da quelle bolognesi sulla sua ricca raccolta grafica e bibliografica (L’Ombra di Core, 1988-89) e su Palagi pittore (1996), tenute rispettivamente alla Galleria d’Arte Moderna e al Museo Civico Archeologico, ambedue a cura di Claudio Poppi, attuale curatore del Museo Morandi. |
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Sede
e informazioni: Collezioni Comunali d’Arte Piazza Maggiore 6, Bologna Tel. 051. 2193631- 2193526 Orario d’apertura: martedì- venerdì: 9.00 – 15.00 sabato, domenica e festivi infrasettimanali: 10.00- 18.30 Chiuso: lunedì (feriali), Natale, Capodanno Ingresso gratuito Catalogo: MAGNIFICHE PROSPETTIVE PALAGI E IL SOGNO DELL’ANTICO a cura di Carla Bernardini, Antonella Mampieri, Annamaria Matteucci Edizioni Edisai Ferrara |
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