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Un’importante
Madonna del Presepe, restaurata dalla chiesa di San Girolamo della Certosa.
Con le soppressioni
napoleoniche, il complesso monumentale della Certosa, destinato a cimitero
cittadino dal 1801, iniziò ad assolvere anche a funzioni di salvaguardia
del patrimonio storicoartistico proveniente dagli edifici religiosi che
venivano chiusi al culto. L’attenzione fu rivolta in particolare
ai dipinti di forte valenza devozionale, a sculture e a monumenti funebri
antichi. Se la parte più ragguardevole delle pitture requisite
e divenute proprietà pubblica avrebbe alimentato
il percorso storicoartistico di quella che oggi è la Pinacoteca
Nazionale di Bologna, opere di scultura e affreschi asportati da vari
luoghi sacri cittadini sarebbero arrivati fino a noi nelle sedi civiche
del Museo Civico Medievale e delle Collezioni Comunali d’Arte, in
alcuni casi attraverso il passaggio ottocentesco presso il museo civico
di Palazzo Galvani. Ora nei nostri musei si ammirano opere che hanno trascorso
un periodo della loro storia presso la chiesa o il cimitero della Certosa:
al Museo Civico Medievale diversi monumenti dei Dottori dell’antico
Studio, provenienti da chiese cittadine, ma anche antiche croci scolpite
poste in origine all’aperto o entro edicole. Presso le Collezioni
Comunali d’Arte sono pervenuti, in tempi diversi, dipinti e affreschi
prevalentemente con immagini mariane, già concentrati nel chiostrino
delle Madonne e nell’annessa cappella Vighi, dove tuttora alcuni
permangono.
Di questo ingente processo di sottrazione, trasferimento, museificazione,
via via svoltosi sul registro della salvaguardia storica o della devozione,
molte testimonianze restano ancora oggi in attesa di indagini più
approfondite, volte a chiarire la provenienza delle singole opere. E’
il caso della Madonna del Presepe qui esposta, bassorilievo in stucco
derivato da un prototipo di Donatello, che una mostra recente, tenuta
presso la Pinacoteca Civica di Cento, ha riproposto alla nostra attenzione.
Al ritorno dalla mostra e da un intervento di restauro viene esposta temporaneamente
presso le Collezioni Comunali d’Arte, offrendo anche l’opportunità
di recuperare, nel contesto più appropriato, memoria della complessa
vicenda conservativa che riguarda una sezione del patrimonio storicoartistico
di pertinenza civica.
Le Collezioni Comunali conservano molte opere transitate presso il complesso
monumentale della Certosa nel corso dell’Ottocento; infatti già
fin dalla loro origine, nel 1936, si configurarono come punto di riferimento
conservativo per il patrimonio storicoartistico civico.
A cura di
Carla Bernardini e Antonella Mampieri
Organizzazione: Antonella Mampieri, Roberto Martorelli
Allestimento a cura di Roberto Martorelli con la collaborazione di Pietro
Antoni, Guido Lipparini
Testi a cura di Carla Bernardini, Elisabetta Berselli, Antonella Mampieri.
Il pannello e la didascalia della Madonna del Presepe sono rielaborati,
su gentile concessione, dal corredo didascalico della mostra “La
Madonna del Presepe. Da Donatello a Guercino.
Una devozione antica e nuova nella terra di Cento” (Cento, Pinacoteca
Civica, 2 dicembre 2007 – 13 aprile 2008)
Restauro a cura del Laboratorio Andrea Fedeli, Firenze
Un particolare ringraziamento all’Associazione Amici della Pinacoteca
Civica di Cento, Cristina Grimaldi Fava, p. Mario Micucci (c.p.).
Visite
guidate alla mostra
domenica 22 giugno, ore 16.30
Antonella
Mampieri
sabato 19 luglio, ore 10.30
Carla Bernardini
sabato
23 agosto, ore 10.30
Roberto Martorelli
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