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La musica non si ascolta soltanto: la musica si rappresenta, si dipinge, si scrive. La mostra L’arte della musica raccoglie insieme musica dipinta, musica scritta, strumenti musicali declinando nelle diverse forme le possibilità della più inesprimibile delle arti, la musica. Sei dipinti scelti tra i capolavori del Civico Cuseo Bibliografico Musicale, due preziosi strumenti antichi del Museo Civico Medievale, accanto ad alcuni tra i più preziosi |
| reperti documentari e bibliografici delle collezioni del Civico | ||
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Bibliografico Musicale e dell’Accademia Filarmonica consentono di raccontare attraverso gli oggetti uno dei periodi più affascinanti della storia di Bologna: quel secondo Settecento che vide Padre Giambattista Martini raccogliere la principale biblioteca musicale del tempo e la sua unica collezione di ritratti di più di 300 musicisti | ![]() |
| di ogni epoca e scuola. | ||
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Sono gli anni in cui a Bologna vive il suo dorato esilio Carlo Brioschi, detto Farinelli, il maggior cantante di ogni tempo e gli anni in cui il giovane Mozart, accompagnato dal padre Leopold, si cimenta col celebre esame di contrappunto, il cui manoscritto è conservato all’Accademia Filarmonica. A quegli anni, a quella | ||
| storia e all’illustre
storia della musica e delle raccolte musicali bolognesi è dedicata questa mostra, che accosta, dopo decenni, le diverse versioni del compito del fanciullo prodigio e rivela alla città capolavori nascosti nelle sue collezioni. Il catalogo L’arte della musica a cura di Beatrice Buscaroli, Edisai, 2000 |
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