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Nicola
Pisano e bottega e da Nicolò dell’ Arca, ed ornata da statue di Michelangelo.
Il reliquiario,
che è stato sottoposto ad un accurato restauro, costituisce una delle rare
testimonianze rimaste della ricchissima produzione orafa bolognese del XIV
secolo, e riveste particolare importanza per qualità e connotazioni innovative.
L’ opera di Roseto (autore anche del reliquiario di San Petronio) sintetizza
infatti le suggestioni del passato e le novità che venivano maturando nella
scultura bolognese della seconda metà del secolo, anticipando alcune delle
soluzioni architettoniche poi adottate nel cantiere di San Petronio. In
particolare le sculture fuse del "bottone" centrale trovano puntuali riscontri
nelle statue realizzate in anni successivi da dalle masegne per la pala
marmorea nella chiesa di San Francesco e per la loggia della Mercanzia,
ospitate nello stesso Museo Medievale.
il catalogo
ospiti 7
Jacobus Rosetus
Il reliquiario del capo di San Domenico
testi di E. Riccòmini e F. Faranda,
a cura di M. Medica,
Compositori, 1998 |