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Attivo
tra Lombardia e Veneto, e segnatamente nel bresciano, Ceruti fu anche
influenzato da un ambiente socio-culturale caratterizzato da istanze di
matrice preilluminista, sedimentate tradizioni sociali ed una cultura
pittorica dedita a temi pauperistici.
L' innesto del pensiero giansenista sulla matrice della riforma cattolica
borromaica aveva infatti portato in questa area --parallelamente alla
diffusione di una devozione popolare che esigeva immagini umanizzate e
realistiche rese con un linguaggio divulgativo e immediato-- all' emergere
tra le classi aristocratiche di ideali di austerità ed eticità
nel quotidiano, tradotti nel forte sviluppo delle attività caritatevoli
e sociali quali ospizi, ospedali, orfanotrofi.
In questo contesto, i temi popolar-pauperistici -- in particolare quello
della vecchiaia esibita impietosamente e spesso connessa all' obiettivo
moraleggiante della vanitas e del conseguente tempus fugit -- già
interpretati da altri autori di ambiente lombardo in chiave simbolico-grottesca,
assunsero con Ceruti valenze culturali ed estetiche di segno assolutamente
diverso che prefiguravano tensioni intellettuali e morali di stampo preilluminista,
attraverso il pieno recupero della verità umana nelle realtà
più profonde.
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La Vecchia contadina, con la sua percezione palpabile di polvere
e di stracci, la materia pittorica densa e carnosa, la profonda e partecipata
visione di un' umanità al margine, rappresenta un singolare antefatto
del realismo ottocentesco grazie all' altissima tenuta espressiva, la
rigorosa e austera semplificazione del contesto, la concentrazione iperrealistica
nei dettagli.
L' opera,
che conserva ancora la semplice cornice originale, in perfetta sintonia
con il carattere spoglio del tema descritto e con le tonalità cromatiche
della superficie dipinta, fu esposta per la prima volta assieme al suo
pendant alla mostra milanese del 1953 dedicata ai pittori della realtà
in Lombardia Dal Moroni al Ceruti, curata da Roberto Longhi.
il catalogo
ospiti
16
Giacomo Ceruti
Vecchia contadina
testi di Eugenio Riccòmini e Valerio Terraroli, a cura di Carla
Bernardini
sate, 2000
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