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| ad artigiani specializzati nella produzione degli arti di legno - poichè solo la testa in terracotta dipinta era di competenza dello scultore- e nella vestitura delle figure. | ||
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Il presepe in esposizione, ricomposto in una teca del secolo XIX con il fondale originario, presenta l episodio centrale della natività, tradizionalmente modellato sulla base delle composizioni pittoriche tardo barocche di Solimena e De mura. Nella messa in scena, splendida per la cura dei dettagli e degli accessori (come gli abiti in gran parte originali, i cestini di vimini con la frutta in cera colorata, il turibolo in argento), si distinguono in particolare le figure realizzate da alcuni dei più noti scultori napoletani specializzati nel presepe: il ricco borghese di Lorenzo Mosca, la popolana dagli elaborati costumi tradizionali di Nicola Ingaldi, e l un asino sullo sfondo attribuito a Francesco Gallo. L esposizione di questa opera all interno del Museo Davia Bargellini permetterà anche un interessante raffronto con la diversa realtà del presepe bolognese della stessa epoca, rappresentato da celebri esemplari conservati nel museo, opera di Angelo Piò, Filippo Scandellari e altri -- presepe che rimase tuttavia un genere minore e "povero" nella storia della scultura locale rispetto alla raffinatezza ed alla "verità" di quello napoletano. L
esposizione verrà inaugurata sabato 18 dicembre alle ore 12.30, con una
conversazione di Eugenio Riccòmini accompagnata da musiche di Mauro Giuliani
(prima metà del sec.XIX) e Domenico Cimarosa con Irene Olavide (mezzo
soprano), Manuela Rasori (soprano), Walter Zanetti (chitarra). Tutti i
sabati di gennaio alle ore 12 si svolgeranno visite guidate con accompagnamento
di musiche napoletane (canto e chitarra) della fine del secolo XVIII e
degli inizi del secolo XIX. il
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