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14 novembre 1998 - 17 gennaio 1999
Alessandro Algardi
I bronzi della chiesa di San Carlo a Genova

Collezioni Comunali d' Arte

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  Dal 14 novembre 1998 al 17 gennaio 1999 il Museo Civico Medievale di Bologna presenta un’ eccezionale esposizione dei bronzi monumentali realizzati dallo scultore bolognese Alessandro Algardi (Bologna 1595-Roma 1654), ed acquisiti verso la metà del secolo XVIII sul mercato romano dal nobile genovese Agostino Franzone per la cappella di famiglia nella chiesa di San Carlo in via Balbi a Genova. La mostra è realizzata nell’ ambito dell’ iniziativa "ospiti da Genova" che prevede la contemporanea esposizione, presso le Collezioni Comunali d’ Arte, della Madonna della fruttiera del pittore genovese Valerio Castello.
  Un’ occasione straordinaria per una corretta e ravvicinata visione delle opere, e per una rilettura del loro eccezionale livello qualitativo, recentemente messo in luce dal restauro --che ha evidenziato le patine originali, in alcuni casi bitonali, che completano la controllatissima conduzione delle superfici-- realizzato dalla soprintendenza di Genova a cura della ditta Giovanni Morigi di Bologna in occasione della mostra sull’ Algardi, che verrà inaugurata a Roma ai primi di dicembre. anche la Cappella Franzone, concepita dal marmoraro Giovan Battista
  Casella proprio in vista della sistemazione al suo interno dei bronzi algardiani e terminata nel 1677, è stata di recente oggetto di un restauro che ne ha riproposto gli originari equilibri cromatici.
  D’ eccezione anche le dimensioni del gruppo, composto da un monumentale crocefisso, alto 2 metri e mezzo e pesante più di 3 quintali, attorniato da dodici busti di santi, alti più di mezzo metro-- realizzati dall’aiuto Domenico Guidi (1605-1701) probabilmehte da modelli algardiani -- e da un rilievo con la visione di Santa Costanza (l’ unico pezzo, insieme a due busti, che non viene presentato a Bologna essendo esposto nella mostra romana).
 

I bronzi documentano in maniera eloquente l’ adesione di Algardi agli ideali di nobile compostezza formale ed equilibrio compositivo perseguiti in pittura da Domenichino e da Guido Reni -- e riscontrabili anche nell’ammirevole gruppo con la Decollazione di San Paolo, eseguito dall’ artista tra il 1638 e il 1643 per l’ omonima chiesa bolognese, che gli valse l’epiteto di "novo Guido ne’marmi". Il rapporto con reni sottolinea ulteriormente la forte distanza che separa l’algardi da Gian Lorenzo Bernini, il più alto interprete della scultura barocca che dello scultore bolognese fu concorrente temuto e insuperato sulla scena romana.
L
a mostra, realizzata con la collaborazione di Coop adriatica, è accompagnata da un libretto a cura di Gianni Bozzo della Soprintendenza per i Beni Ambientali e architettonici della Liguria, con presentazione di Eugenio Riccòmini.

il catalogo

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Alessandro Algardi
I bronzi della chiesa di San Carlo a Genova

testi di Eugenio Riccòmini e Gianni Bozzo, a cura di Massimo Medica
sate, 1998


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