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via
dell'Osservanza, 35/a 40136 Bologna
apertura: marzo-luglio e settembre-ottobre
sabato e domenica ore 10-14
Per i mesi di luglio e agosto la rotonda sarà aperta solo in
relazione alle iniziative di Bologna
Estate 2011
Ingresso
gratuito
info: Tel. 0512193930
(biglietteria del Museo Civico Medievale)

Grazie
all'accordo tra Comune di Bologna e Touring Club Italiano la Rotonda della
Madonna del Monte sarà aperta al pubblico in maniera continuativa e
visitabile per tutto il mese di ottobre e nel periodo marzo-luglio ogni sabato
e domenica.
La
gestione di questo gioiello medievale quasi sconosciuto è affidata
ai Musei Civici d'Arte Antica. |
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La
Rotonda fu inglobata all'interno di uno degli edifici più visibili
e caratteristici dei colli bolognesi, quella Villa Aldini nata per impulso
di Napoleone e per volontà dell'allora suo ministro Antonio Aldini.
All'interno della villa, iniziata sotto la direzione di Giuseppe Nadi
nel 1811 ma, cadute le fortune di Napoleone e dello stesso Aldini, abbandonata
già nel 1816, la piccola rotonda romanica avrebbe dovuto servire
da sala da musica o da pranzo.
La sua costruzione risale infatti a molto tempo prima ed è al centro
di una leggenda che la vuole edificata a seguito di un "segnale divino":
nel 1116 infatti, Picciola, figlia di Alberto Galluzzi e vedova di Ottaviano
Piatesi, stava costruendo una chiesa sul colle allora chiamato di San
Benedetto, quando le apparve una colomba che con il becco trasportò
tante pagliuzze e pezzetti di legno fino a formare un grande cerchio.
L'episodio fu interpretato appunto come un segnale divino, a cui Picciola
non poté disubbidire dando la forma circolare alla pianta della
chiesa che si andava costruendo.
Al di là della leggenda, che comunque riprende elementi veritieri
(la pianta della nostra chiesa è un cerchio pressoché perfetto,
quasi perfettamente orientato secondo i punti cardinali), una data vicina
all'inizio del XII secolo pare probabile per la fondazione della chiesa,
in concomitanza con il grande fiorire di istituzioni religiose anche per
la zona collinare prospiciente la città (es. eremo di Ronzano e
Santa Maria del Monte della Guardia).
Quel che resta oggi della Rotonda sono le immagini della Madonna e gli
affreschi degli Apostoli, che risalgono probabilmente alla seconda metà
del XII secolo, esempio prezioso e raro di arte romanica bolognese. |