mostre  
catalogo 26 ottobre 1998-31 gennaio 1999, Metropolitan Museum of Art di New York 12 febbraio-12 aprile 1999, Los Angeles County Museum of Art
Donato Creti. Melancholy and perfection
organizzata in occasione di "Bologna Citta' Europea della Cultura del 2000"
 
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Gli organizzatori
La mostra Donato Creti. Melancholy and perfection è stata organizzata dai Musei Civici d’Arte Antica di Bologna presso il Metropolitan Museum of Art e il Los Angeles County Museum of Art nell’ambito delle iniziative per Bologna Città Europea della Cultura del 2000, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri Italiano, l’Ambasciata Italiana presso gli Stati Uniti, gli Istituti Italiani di Cultura di New York e di Los Angeles e Edizioni Olivares.
Ha ottenuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana e il patrocinio del Presidente del onsiglio dei Ministri, del Ministro agli Affari Esteri e del Ministro ai Beni Culturali.

I curatori
Eugenio Riccòmini, direttore dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna
Carla Bernardini, conservatore delle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna
Keith Christiansen, Jayne Wrightsman curator of italian painting del Metropolitan Museum
Patrice Marandel, curator of the european painting and sculpture Department del Los Angeles County Museum of Art
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Gli sponsor
La realizzazione della mostra e del catalogo è stata resa possibile grazie a Saima Servizi s.p.a. del gruppo Saima Avandero.
La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna ha permesso l’acquisizione dal parte dei Musei Civici d’Arte Antica dell’edizione italiana del catalogo.

I visitatori
La mostra è stata visitata da più di 106.000 persone al Metropolitan Museum of Art di New York, e da più di 41.000 al Los Angeles County Museum of Art.

I supporti scientifici e didattici
La mostra ha costituito l’occasione di un accurato restauro e di nuovi studi sulle opere, raccolti in un elegante catalogo in inglese ed in italiano edito da edizioni Olivares, curato da Eugenio Riccòmini e Carla Bernardini, in vendita presso i bookshop dei musei e presso le principali librerie.

I musei hanno inoltre prodotto, sull’opera di Creti, un cd-rom in collaborazione con Loop ed una video-conversazione con Eugenio Riccòmini in collaborazione con filmaster.

La mostra

Per la prima volta, il pubblico statunitense ha potuto ammirare uno dei più importanti cicli pittorici unitari del primo Settecento, opera di Donato Creti (Cremona, 1671-Bologna, 1749), grande erede della tradizione bolognese dei Carracci e di Reni. Idipinti, importante lascito storico (1744) del gentiluomo bolognese Marco Antonio Collina Sbaraglia al Senato cittadino e a tutt’oggi di proprietà del Comune di Bologna, hanno costituito uno dei nuclei fondanti delle civiche raccolte d’arte e sono ora stabilmente esposti presso le Collezioni Comunali d’Arte.

Si tratta di un gruppo di diciotto "quadri da stanza" di soggetto mitologico ed allegorico, -- quattro Virtù su rame, quattro Storie di Achille, due grandi tele con Mercurio e Paride e Mercurio e Giunone, otto sovrapporte monocrome (di cui solo due sono state presentate in mostra) e di una tela, non appartenente al ciclo, con Due putti scherzanti (il genio dell’esperienza e il genio della ragione), libera ripresa di un particolare della Memoria commemorativa di Girolamo Sbaraglia, insigne medico e patrono di Marco Antonio, affrescata dallo stesso Creti nel palazzo dell’Archiginnasio tra i monumenti ai docenti dello studio bolognese.

Questi dipinti, insieme al San Francesco Saverio guida i naviganti (ca.171o-11) ed alla preziosa grisaglia Cupido e satiri, proveniente dalla collezione Volpe e recentemente concessa in deposito ai musei, fanno del nucleo di opere di Creti in possesso delle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna il più importante ciclo pittorico unitario dell’artista oggi esistente, seguito dalla collezione "astronomica" delle Gallerie Vaticane, e che può essere considerato il "manifesto" della sua concezione pittorica.  
cretila   Nei dipinti del lascito Collina Sbaraglia, in particolare, Creti --pur recuperando le suggestioni della cultura bolognese e veneta verso una resa naturalistica e classicamente composta dei soggetti-- approda ad una chiarezza narrativa e didascalica perfettamente in linea con le tendenze riformatrici del primo Settecento, sullo sfondo del nuovo clima culturale di ritorno ai classici greci e latini e della nuova estetica improntata alla chiarezza ed alla razionalità.
I restauri realizzati in occasione della mostra hanno posto in rilievo il particolarissimo modo di dipingere dell’artista, che affida l’effetto finale di compattezza cromatica, di fermezza e di lucidità d’insieme delle immagini a strati pittorici lievissimi, costruiti con fini pennellate di colori liquidi, ed al continuo sovrapporsi ed incrociarsi di tratti di pennello. una tecnica che trova i suoi esiti maggiori nei morbidi drappeggi che avvolgono figure maestose, nei profili muliebri che sembrano incisi, nei putti sorridenti che osservano dall’alto scene campestri o dormono, pacificamente abbandonati, sulle pieghe di un manto, e nelle figure gemelle che racchiudono nella loro perfetta identicità il concetto di bellezza di creti, che vuole la perfezione unica e riproducibile all’infinito.  

Le opere in mostra

Storie di Achille quattro dipinti, olio su tela, cm 125x163 ciascuno
Achille tuffato nello Stige
Achille affidato a Chirone
Achille ammaestrato da Chirone
Achille trascina il corpo di Ettore

Le virtù quattro tondi, olio su rame, diametro cm.79 ciascuno
Prudenza
Temperanza
Carità
Umiltà

Le sovrapporte sei di otto sovrapporte monocrome, cm.105x175 ciascuna
Fanciulla con fiore in mano
Ignudo incatenato
Fanciulla meditante
Figura allegorica di vecchio o fiume
Ignudo e putto
Ignudo dormiente e putto alato

Mercurio, Paride e Giunone due dipinti, olio su tela, cm 272x166 ciascuno
Mercurio consegna il pomo a Paride
Mercurio reca a Giunone la testa di Argo

Due putti scherzanti un dipinto, olio su tela, cm. 163,5x119,5
Due putti scherzanti (il genio dell’esperienza e il genio della ragione)

Donato Creti per Bologna Città Europea della Cultura del 2000
La mostra ha costituito inoltre l’occasione per la presentazione alla stampa ed agli operatori turistici statunitensi delle manifestazioni e dei progetti per Bologna Città Europea della Cultura del 2000. Una serie di iniziative organizzate a New York, Los Angeles e Washington dal Servizio Turismo del Comune di Bologna, in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica, l’Ambasciata d’Italia presso gli Stati Uniti e gli Istituti Italiani di Cultura di quelle città, ha accostato ai workshop promozionali sulle attrattive turistiche della città e le manifestazioni del 2000 alcune conversazioni sull'opera di Donato Creti e l'arte italiana del Settecento tenute da Eugenio Riccòmini.
Il 26 ottobre 1998 a New York, presso la sede Enit si è svolto un briefing riservato agli operatori turistici emiliani interessati al mercato USA, seguito presso l’ Istituto Italiano di Cultura di New York da una conferenza di Keith Christiansen ed Eugenio Riccòmini su Donato Creti: melancholy and perfection, introdotta da Gioacchino Lanza Tomasi e Walter Vitali.
L’11 febbraio 1999 a Washington, la presentazione di Bologna 2000 svoltasi presso la sede Enit è stata seguita da una conferenza del prof. Riccòmini su Donato Creti and the "School of Bologna": the two souls of a city presso il Los Angeles County Museum.
Il 25 maggio 1999, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Washington il prof. Riccòmini ha tenuto una conversazione rivolta al grande pubblico, intitolata Illusion and truth. Italian painting in the age of enlightenment, per illustrare il giorno successivo alla stampa ed agli operatori turistici le attrattive e le infrastrutture turistiche della città.

 


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