Gli
organizzatori
La
mostra Donato Creti. Melancholy and perfection è stata organizzata
dai Musei Civici d’Arte Antica di Bologna presso il Metropolitan Museum of Art
e il Los Angeles County Museum of Art nell’ambito delle iniziative per Bologna
Città Europea della Cultura del 2000, in collaborazione con il Ministero degli
Affari Esteri Italiano, l’Ambasciata Italiana presso gli Stati Uniti, gli Istituti
Italiani di Cultura di New York e di Los Angeles e Edizioni Olivares.
Ha ottenuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana e il patrocinio
del Presidente del onsiglio dei Ministri, del Ministro agli Affari Esteri e
del Ministro ai Beni Culturali.
| I
curatori Eugenio Riccòmini, direttore dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna Carla Bernardini, conservatore delle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna Keith Christiansen, Jayne Wrightsman curator of italian painting del Metropolitan Museum Patrice Marandel, curator of the european painting and sculpture Department del Los Angeles County Museum of Art |
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Gli sponsor
La realizzazione della mostra e del catalogo è stata resa possibile
grazie a Saima Servizi s.p.a. del gruppo Saima Avandero.
La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna ha permesso l’acquisizione dal parte
dei Musei Civici d’Arte Antica dell’edizione italiana del catalogo.
I visitatori
La mostra è stata visitata da più di 106.000 persone al Metropolitan
Museum of Art di New York, e da più di 41.000 al Los Angeles County Museum of
Art.
I supporti
scientifici e didattici
La mostra ha costituito l’occasione di un accurato restauro e di nuovi
studi sulle opere, raccolti in un elegante catalogo in inglese ed in italiano
edito da edizioni Olivares, curato da Eugenio Riccòmini e Carla Bernardini,
in vendita presso i bookshop dei musei e presso le principali librerie.
I musei hanno inoltre prodotto, sull’opera di Creti, un cd-rom in collaborazione con Loop ed una video-conversazione con Eugenio Riccòmini in collaborazione con filmaster.
La mostra
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Per la prima volta, il pubblico statunitense ha potuto ammirare uno dei più importanti cicli pittorici unitari del primo Settecento, opera di Donato Creti (Cremona, 1671-Bologna, 1749), grande erede della tradizione bolognese dei Carracci e di Reni. Idipinti, importante lascito storico (1744) del gentiluomo bolognese Marco Antonio Collina Sbaraglia al Senato cittadino e a tutt’oggi di proprietà del Comune di Bologna, hanno costituito uno dei nuclei fondanti delle civiche raccolte d’arte e sono ora stabilmente esposti presso le Collezioni Comunali d’Arte. |
Si tratta di un gruppo di diciotto "quadri da stanza" di soggetto mitologico ed allegorico, -- quattro Virtù su rame, quattro Storie di Achille, due grandi tele con Mercurio e Paride e Mercurio e Giunone, otto sovrapporte monocrome (di cui solo due sono state presentate in mostra) e di una tela, non appartenente al ciclo, con Due putti scherzanti (il genio dell’esperienza e il genio della ragione), libera ripresa di un particolare della Memoria commemorativa di Girolamo Sbaraglia, insigne medico e patrono di Marco Antonio, affrescata dallo stesso Creti nel palazzo dell’Archiginnasio tra i monumenti ai docenti dello studio bolognese.
| Questi dipinti, insieme al San Francesco Saverio guida i naviganti (ca.171o-11) ed alla preziosa grisaglia Cupido e satiri, proveniente dalla collezione Volpe e recentemente concessa in deposito ai musei, fanno del nucleo di opere di Creti in possesso delle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna il più importante ciclo pittorico unitario dell’artista oggi esistente, seguito dalla collezione "astronomica" delle Gallerie Vaticane, e che può essere considerato il "manifesto" della sua concezione pittorica. | ![]() |
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Nei dipinti del lascito Collina Sbaraglia, in particolare, Creti --pur recuperando le suggestioni della cultura bolognese e veneta verso una resa naturalistica e classicamente composta dei soggetti-- approda ad una chiarezza narrativa e didascalica perfettamente in linea con le tendenze riformatrici del primo Settecento, sullo sfondo del nuovo clima culturale di ritorno ai classici greci e latini e della nuova estetica improntata alla chiarezza ed alla razionalità. |
| I restauri realizzati in occasione della mostra hanno posto in rilievo il particolarissimo modo di dipingere dell’artista, che affida l’effetto finale di compattezza cromatica, di fermezza e di lucidità d’insieme delle immagini a strati pittorici lievissimi, costruiti con fini pennellate di colori liquidi, ed al continuo sovrapporsi ed incrociarsi di tratti di pennello. una tecnica che trova i suoi esiti maggiori nei morbidi drappeggi che avvolgono figure maestose, nei profili muliebri che sembrano incisi, nei putti sorridenti che osservano dall’alto scene campestri o dormono, pacificamente abbandonati, sulle pieghe di un manto, e nelle figure gemelle che racchiudono nella loro perfetta identicità il concetto di bellezza di creti, che vuole la perfezione unica e riproducibile all’infinito. | ![]() |
Le opere in mostra
Storie di Achille
quattro dipinti, olio su tela, cm 125x163 ciascuno
Achille tuffato nello Stige
Achille affidato a Chirone
Achille ammaestrato da Chirone
Achille trascina il corpo di Ettore
Le virtù quattro
tondi, olio su rame, diametro cm.79 ciascuno
Prudenza
Temperanza
Carità
Umiltà
Le sovrapporte
sei di otto sovrapporte monocrome, cm.105x175 ciascuna
Fanciulla con fiore in mano
Ignudo incatenato
Fanciulla meditante
Figura allegorica di vecchio o fiume
Ignudo e putto
Ignudo dormiente e putto alato
Mercurio, Paride
e Giunone due dipinti, olio su tela, cm 272x166 ciascuno
Mercurio consegna il pomo a Paride
Mercurio reca a Giunone la testa di Argo
Due putti scherzanti
un dipinto, olio su tela, cm. 163,5x119,5
Due putti scherzanti (il genio dell’esperienza e il genio della ragione)
Donato
Creti per Bologna Città Europea della Cultura del 2000
La mostra ha costituito inoltre l’occasione per la presentazione alla
stampa ed agli operatori turistici statunitensi delle manifestazioni e dei progetti
per Bologna Città Europea della Cultura del 2000. Una serie di iniziative organizzate
a New York, Los Angeles e Washington dal Servizio Turismo del Comune di Bologna,
in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica, l’Ambasciata d’Italia presso
gli Stati Uniti e gli Istituti Italiani di Cultura di quelle città, ha accostato
ai workshop promozionali sulle attrattive turistiche della città e le manifestazioni
del 2000 alcune conversazioni sull'opera di Donato Creti e l'arte italiana del
Settecento tenute da Eugenio Riccòmini.
Il 26 ottobre 1998 a New York, presso la sede Enit si è svolto un briefing
riservato agli operatori turistici emiliani interessati al mercato USA, seguito
presso l’ Istituto Italiano di Cultura di New York da una conferenza di Keith
Christiansen ed Eugenio Riccòmini su Donato Creti: melancholy and perfection,
introdotta da Gioacchino Lanza Tomasi e Walter Vitali.
L’11 febbraio 1999 a Washington, la presentazione di Bologna 2000 svoltasi presso
la sede Enit è stata seguita da una conferenza del prof. Riccòmini su Donato
Creti and the "School of Bologna": the two souls of a city presso
il Los Angeles County Museum.
Il 25 maggio 1999, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Washington il
prof. Riccòmini ha tenuto una conversazione rivolta al grande pubblico, intitolata
Illusion and truth. Italian painting in the
age of enlightenment, per illustrare il giorno successivo alla stampa
ed agli operatori turistici le attrattive e le infrastrutture turistiche della
città.