Le inserzioni – informazioni utili per evitare le truffe
COSA PREVEDE LA LEGGE
L'articolo 9 del decreto legislativo 276/2003 (decreto di attuazione della Legge Biagi) vieta le comunicazioni a mezzo stampa, internet, televisione o altri mezzi di informazione sulle attività di ricerca e selezione del personale, ricollocamento professionale e intermediazione o somministrazione effettuate in forma anonima e comunque da soggetti privi di autorizzazione o accreditamento ministeriale. Gli annunci, quindi, dovranno sempre riportare l'indicazione dell'autorizzazione ministeriale e, come previsto dall'art. 13 del decreto legislativo 196/2003 sulla privacy, il fac-simile di domanda con le informazioni sul trattamento dei dati personali oppure il sito da cui il modello è scaricabile. I direttori responsabili, gli editori e i gestori di siti che pubblicano inserzioni prive delle specifiche di legge saranno puniti con sanzioni amministrative.
PICCOLO VADEMECUM PER "NON CASCARCI"
Sono migliaia le inserzioni che riempiono la carta stampata e internet, tuttavia non tutte appaiono chiare e comprensibili. Un'adeguata interpretazione è dunque indispensabile per risparmiare tempo e denaro oltre che inevitabili delusioni.
E' bene tenere presente che a volte le inserzioni possono nascondere tranelli, di seguito qualche suggerimento per non "cascarci":
- confidare maggiormente in annunci apposti da aziende o da società di ricerca e selezione del personale conosciute e affidabili;
- prima di rispondere all'inserzione cercare, per quanto possibile, di assumere informazioni sull'azienda o società di ricerca e selezione personale, che ha effettuato l'annuncio;
- le inserzioni-civetta che ora girano anche tramite e-mail, usano uno stile poco diretto e generico, per proporre generalmente attività di vendita che non vengono esplicitate nel testo, ma proposte solo durante il contatto diretto con il candidato oppure propongono facili guadagni e strane richieste di pagamenti anticipati;
- attenzione ai corsi camuffati da assunzione lavoro;
- attenzione ai "falsi" tirocini non retribuiti di preinserimento che non sboccano mai in un'assunzione, i tirocini per essere tali devono svolgersi secondo i dettami della legge;
- attenzione ad alcune proposte di lavoro a domicilio, in quanto potrebbero ricollegarsi a lavoro non regolare; ma soprattutto attenzione ai casi in cui, per svolgere un lavoro a domicilio viene richiesto al candidato di acquistare a proprie spese il materiale da assemblare, perché non sempre il materiale viene consegnato oppure il lavoro risulta impossibile da eseguire o, ancora, l'azienda scompare nel nulla;
- attenzione agli annunci che riportano solo un numero di cellulare, in quanto potrebbe trattarsi di una persona che ha attivato più linee per proporre opportunità poco limpide;
- chi ha intenzioni truffaldine di solito sollecita una risposta molto rapida perché cerca di entrare in contatto con il maggior numero possibile di persone: per questo la casella postale è un indizio di serietà. Le imprese che la utilizzano cercano infatti di contattare solo i candidati che possiedono le caratteristiche adatte per svolgere le mansioni richieste;
- diffidare di chi offre stipendi mirabolanti o posizioni manageriali a giovani al primo impiego;
- attenzione ai numeri speciali (es. 144, 166, 899 ecc…), in quanto vi sono stati casi in cui i candidati sono stati trattenuti in lunghe attese telefoniche il cui scopo (e costo) si rileva con l'arrivo della bolletta telefonica;
- attenzione quando si scarica materiale da internet, perché si potrebbero installare programmi che sostituiscono alla connessione normalmente utilizzata numeri che attivano servizi piuttosto costosi come il 709;
- è bene in ogni caso essere cauti nel fornire i propri dati personali e professionali relativi al curriculum a interlocutori sconosciuti. Diffidare di chi chiede di fornire i dati dei propri conti bancari
- attenzione a chi chiede compensi in denaro per l'inserimento del curriculum in banche dati a cui dovrebbero attingere le aziende, garantendo un numero minimo di colloqui. A volte possono essere un'esca per offrire corsi a pagamento o semplicemente per spillare denaro!
- attenzione ai cacciatori di teste a pagamento, si spacciano per società di selezione e chiedono al candidato soldi per collocarlo. I veri head hunter (cacciatori di teste) si fanno pagare dalle aziende e mai dall'aspirante;
- attenzione agli annunci relativi al mondo dello spettacolo dove a volte sedicenti registi o programmisti tv propongono in realtà servizi fotografici a pagamento o la preparazione di un book che non sboccano in nessun contratto con agenzie di pubblicità o case di produzione.
Informazioni tratte da: Banca dati nazionale giovani Spring; pubblicazione autorizzata da IN&CO
Aggiornato in Ottobre 2007