Scheda informativa estratta dalla banca dati nazionale giovani Spring; pubblicazione autorizzata da IN&CO
COSA SIGNIFICA ESSERE COLLOCATI ALLA PARI
Le persone collocate alla pari (definite solitamente au pair) costituiscono una categoria specifica non appartenente né alla categoria degli studenti né a quella dei lavoratori.
I programmi alla pari, infatti, sono progetti di scambi culturali e il contratto di prestazione alla pari è un contratto a prestazioni corrispettive in cui ragazze e ragazzi, in cambio di vitto e alloggio presso una famiglia straniera (oltre ad una modesta paga settimanale), svolgono attività di baby-sitting e aiuto nelle faccende domestiche più leggere.
Alla base di questo collocamento c'è sempre un motivo di studio, che consiste nell'apprendimento e perfezionamento della lingua del posto.
ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI e NAZIONALI NEL SETTORE DEL LAVORO ALLA PARI
Nel contesto internazionale negli ultimi anni sono nate diverse organizzazioni finalizzate a difendere i diritti degli au pair e delle famiglie ospitanti.
Questi organismi non collocano alla pari ma riuniscono compagnie, associazioni ed agenzie che lavorano nel settore del lavoro alla pari nel rispetto di un codice comportamentale definito.
LE PRINCIPALI DIFFERENZE NEI PROGRAMMI ALLA PARI
Le normative e le caratteristiche dei programmi alla pari sono differenti per i paesi europei e quelli extracomunitari; di seguito una panoramica delle principali differenze.
LAVORARE ALLA PARI NEI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA (ITALIA inclusa)
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Normativa comunitaria
Accordo europeo sul collocamento alla pari nei paesi UE-15 (adottato a Strasburgo il 24 novembre 1969)
Normativa italiana
Legge 18 maggio 1973, n. 304 - 'Ratifica ed esecuzione dell'accordo europeo sul collocamento alla pari, con allegati e protocollo, adottato a Strasburgo il 24 novembre 1969'.
In ambito europeo il collocamento alla pari è regolato da uno specifico accordo che detta le condizioni dei contratti alla pari in tutti i paesi firmatari (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia).
Tra l'altro è stabilito che diritti e doveri dell'au pair e della famiglia ospitante debbano essere concordati per iscritto prima della partenza dell'au pair dal proprio Paese oppure, al più tardi, durante la prima settimana del collocamento. Tale accordo dovrà precisare le condizioni alle quali la persona au pair prenderà parte dalla vita della famiglia ospitante, pur godendo di un certo grado di indipendenza. Una copia di questo documento dovrà essere depositata nel Paese ospitante presso l'autorità competente o presso l'organismo da essa designato.
Per quel che riguarda gli stranieri collocati alla pari in famiglie italiane, è previsto un apposito modello da richiedere all'Ufficio Provinciale del Lavoro e una copia di questo dovrà essere depositata presso lo stesso Ufficio della provincia di residenza della famiglia ospitante.
Il permesso di soggiorno è subordinato all'iscrizione a una scuola di lingua italiana solo se non si è cittadini dell'Unione europea.
Mansioni, orario di lavoro e contributi all'au pair
Mansioni
Secondo quanto stabilito dall'accordo di Strasburgo la persona alla pari, in cambio di un aiuto alla famiglia ospite, riceve vitto, alloggio e un piccolo compenso economico (che varia da paese a paese e in media pari a € 60 alla settimana ).
L'aiuto consiste essenzialmente nella cura dei bambini (che possono essere in età scolare ma anche più piccoli) e nell'aiuto dello svolgimento delle faccende domestiche più leggere (spolverare, mettere in ordine, aiutare in cucina); sono esclusi in ogni caso i lavori casalinghi più pesanti.
L'orario di lavoro secondo l'art. 9 dell'accordo di Strasburgo è di cinque ore al giorno, con almeno un giorno intero di riposo ogni settimana fra cui almeno una domenica al mese.
La famiglia ospite è tenuta a garantire all'au pair, oltre vitto e alloggio (per quanto possibile in stanza singola) il tempo necessario per partecipare alle funzioni della propria religione e per seguire corsi di lingua e altre attività di perfezionamento sul piano culturale e professionale (gli orari dei corsi dovranno essere concordati in anticipo).
Orario di lavoro
Nel corso degli anni sono state ideate e proposte sempre più frequentemente diversi tipi di formule di lavoro alla pari in Europa, tra le altre:
- au demi pair (formula ridotta): tre o quattro ore di lavoro al giorno e 2 o 3 sere di baby-sitting a settimana; la variante della formula è il programma au demi pair plus, con quattro ore di lavoro al giorno e due sere di baby-sitting;
- au pair (formula tradizionale): cinque ore di lavoro al giorno e 2 o 3 sere di baby-sitting alla settimana; il tempo libero è solitamente di un giorno intero a settimana, più 2 o 3 pomeriggi, 3 o 4 sere;
- au pair plus (formula maggiorata): 40 ore di lavoro a settimana più 2 o 3 sere di baby-sitting;
mother's help (formula di au pair tradizionale + impegno maggiore nella cura dei bambini): 50 ore di lavoro a settimana più 2 o 3 sere di baby-sitting a settimana.
Contributi
Oltre all'alloggio e al vitto la famiglia ospite deve corrispondere un pocket money, variabile da paese a paese (generalmente pari a € 60 settimanali per l'au pair standard, € 75 settimanali per l'au pair plus e € 120 a settimana per la formula mother's help).
Nessun contributo previdenziale è dovuto all'au pair, indipendentemente dalla formula, per tutta la durata del rapporto.
Requisiti dell'au pair
Età
L'accordo di Strasburgo fissa i limiti minimi e massimi dell'età dell'au pair: 17 anni e 30 anni (anche se per la maggior parte dei paesi l'età minima è fissata, per consuetudine, a 18 anni).
In casi particolari possono essere concesse deroghe dall'autorità competente del Paese di soggiorno, solo per quel che riguarda il limite massimo di età.
Genere
In tutti i paesi europei, tranne in Austria, possono essere collocati alla pari sia le ragazze sia i ragazzi (anche se le famiglie e le agenzie hanno diritto di limitare la propria ricerca alle donne).
I paesi dove sono maggiori le probabilità di assunzione di candidati maschili sono la Francia, i Paesi Bassi e i Paesi Scandinavi. In questi casi è sempre richiesto al ragazzo au pair una permanenza minima di sei mesi (sono quindi escluse le sistemazioni estive).
Conoscenze linguistiche
E' richiesta una conoscenza della lingua del paese straniero almeno basilare al fine di poter stabilire una minima comunicazione con la famiglia.
Altri requisiti preferenziali
quasi tutte le famiglie preferiscono ospitare au pair celibi/nubili, senza figli e familiari dipendenti, non fumatori/fumatrici (o che in ogni modo si impegnino a non fumare in casa e durante le ore lavorative), in possesso della patente di guida e con precedenti esperienze positive nell'assistenza ai bambini.
Periodo di permanenza
Per legge la durata del collocamento alla pari non potrà essere superiore ad un anno (prorogabile di un ulteriore anno). Nella consuetudine le famiglie richiedono all'au pair un soggiorno minimo di 6, 9 o 12 mesi, con inizio generalmente in corrispondenza dell'anno scolastico (oppure a partire da gennaio).
E' spesso possibile partire anche in un altro periodo dell'anno, sempre che si possa rimanere almeno sei mesi.
Soggiorni più brevi (2, 3 o 4 mesi) sono proposti solo nel periodo estivo oppure da agosto/settembre a Natale e sono rivolti principalmente a ragazze (per la maggior parte si svolgono in Gran Bretagna e Irlanda, con l'abbinamento ad un corso di lingua).
Anche in Francia, Spagna, Grecia, Germania e Austria sono spesso accettati soggiorni alla pari per periodi brevi, comunque non inferiori a 3 mesi.
Per gli altri paesi le possibilità di soggiorno alla pari nel periodo estivo sono rare.
Se gravi circostanze lo richiedono è possibile interrompere immediatamente il rapporto di lavoro, mentre, negli altri casi, serve un preavviso di due settimane
Frequenza a corsi di lingua
Rimane a discrezione dell'au pair; in alcuni programmi offerti da agenzie private si possono trovare corso di lingua (in orario pomeridiano o serale) abbinati a lavoro alla pari.
Negli altri casi i costi relativi alla iscrizione ed alla frequenza, sempre a carico dell'au pair, vanno sommati alla quota di adesione al programma alla pari.
Modalità di accesso
Per essere collocati alla pari ci si può rivolgere alle organizzazioni private che operano nel settore (si tratta di enti di varia natura, dalle associazioni culturali ai tour operator) che, dietro versamento di una quota d'iscrizione (talvolta rimborsabile in caso di rinuncia) e contributo spese, fungono da intermediari tra gli interessati e le famiglie che hanno avanzato richieste di un ospite au pair.
Tra la agenzie di collocamento alla pari si consigliano quelle che non applicano alcuna tassa di partecipazione a programma da parte di cittadini stranieri (tra le altre, le agenzie britanniche che aderiscono al REC sono tenute a rispettare tale principio).
Un'altra possibilità è quella di rivolgersi agli sportelli EURES - European Employment Services, servizi pubblici diffusi su tutto il territorio dei paesi dell'Unione Europea tramite Euroconsiglieri.
Spese di viaggio
Le spese per il viaggio andata e ritorno e per gli spostamenti nel paese sono sempre a carico dell'au pair (in Germania spesso la famiglia ospitante è tenuta a corrispondere all'au pair anche l'abbonamento stagionale per i mezzi pubblici).
Documenti richiesti
L'unico documento che un cittadino dell'Unione europea deve presentare per il soggiorno alla pari in un altro Stato membro è un certificato medico di buona salute datato al massimo tre mesi prima dell'inizio del collocamento alla pari.
Durante il soggiorno all'estero è garantita anche l'assistenza medica tramite l'accesso diretto ai servizi sanitari del Paese, alle stesse condizioni dei residenti.
Una volta contattata un'agenzia di collocamento alla pari si dovrà compilare un modulo di adesione al programma, una lettera di presentazione alla famiglia straniera (la cosiddetta "dear family letter", da redigere in lingua) nella quale si dovranno indicare gli interessi personali, gli studi compiuti e le ragioni per le quali s'intende vivere un'esperienza come au pair.
LAVORARE NEI PAESI CHE NON APPARTENGONO ALL'UNIONE EUROPEA
La prima sostanziale differenza per chi sceglie il collocamento alla pari in un paese che non appartiene alla UE è la necessità di possedere i documenti necessari per l'ingresso e il soggiorno nel paese (documenti che talvolta si traducono in visto di ingresso e permesso di lavoro).
Lavoro alla pari in Svizzera e Islanda
Tra i paesi europei che non aderiscono alle regole dell'Accordo di Strasburgo in quanto Stati non membri della UE, la Svizzera e l'Islanda hanno stabilito norme precise. In Svizzera, seppur con regole differenti da Cantone a Cantone, possono essere collocate alla pari solo ragazze disposte a rimanere nel paese almeno 11 mesi; in Islanda non si accettano au pair di età superiore a 25 anni, senza una buona conoscenza della lingua inglese, senza un diploma di scuola media superiore e senza una precedente esperienza nella cura dei bambini. In cambio verranno rimborsate parzialmente le spese di viaggio dal paese all'Islanda e verrà fornito un pocket money di importo decisamente superiore a quello medio europeo (almeno 9500 IKR, pari a 140 dollari circa).
Lavoro alla pari negli USA
Al di fuori dell'Europa una meta molto ambita per i candidati au pair sono gli Stati Uniti d'America, dove le caratteristiche del collocamento alla pari sono notevolmente diverse da quelle previste nell'ambito europeo.
La normativa statunitense colloca i soggiorni au pair tra i programmi di scambio culturale (i cosiddetti "exchange visitor program") per i quali viene rilasciato l'apposito visto J-1.
Prima della partenza l'agenzia intermediaria o lo stesso ente statunitense devono, per legge, far firmare sia alla famiglia ospitante sia all'au pair un vero e proprio contratto scritto in cui sono elencati diritti e doveri di entrambi.
Il Dipartimento di Stato ogni due anni assegna il riconoscimento di programmi Au Pair a quelli che soddisfano i requisiti di legge.
Mansioni, orario di lavoro e contributi all'au pair negli USA
Mansioni
E' previsto che gli stranieri che partecipano ai programmi di lavoro alla pari si occupino esclusivamente della cura dei bambini delle famiglie ospitanti (inclusa la preparazione dei pasti), frequentando corsi di lingua presso istituti di istruzione secondaria (corsi pagati dalla famiglia ospitante). Sono esclusi, quindi, tutti i lavori domestici che non rientrino nelle attività di cura e assistenza dei bambini che, secondo la normativa nazionale, non potranno avere meno di tre mesi di età.
Orario di lavoro
L'orario settimanale dei programmi au pair standard è al massimo di 40 o 45 ore di lavoro (in un giorno non si potranno superare le 10 ore di lavoro).
Alcune agenzie offrono anche il programma Extraordinarie, che prevede lo stesso monte ore lavorativo del programma standard ma è riservato a chi ha un titolo di studio inerente all'assistenza e cura dei bambini (o due anni a tempo pieno di esperienza) e dà diritto ad un pocket money superiore a quello standard.
La formula di programmi EduCare, invece, prevede 35 ore massimo di lavoro a settimana (non oltre 10 ore al giorno) e il doppio delle ore di frequenza ai corsi.
La famiglia dovrà garantire almeno un giorno e mezzo libero a settimana e almeno due settimane di ferie (pagate) nell'arco dell'anno.
Contributi
Il partecipante alloggerà in una camera privata e riceverà un pocket money settimanale stabilito dal Fair Labour Standards Act (pari a 140 dollari circa); chi partecipa ai programmi EduCare ha diritto al 75% del pocket money dei programmi au pair.
Al momento dell'arrivo negli Stati Uniti, prima di iniziare il lavoro in famiglia, l'au pair dovrà partecipare ad incontri di orientamento e formazione sull'assistenza ai bambini (richieste per legge non meno di 22 ore).
Requisiti dell'au pair
Età: compresa tra 18 e 26 anni
Titolo di studio: diploma di scuola media superiore
Conoscenze linguistiche: conoscenza discreta della lingua inglese (scritta e parlata)
Altri requisiti preferenziali
Sono preferite le ragazze, i non fumatori, coloro che hanno già esperienza come baby-sitter e chi possiede la patente di guida (da almeno sei mesi).
Non è possibile collocare alla pari in una famiglia con un bambino di età inferiore a due anni un partecipante senza precedente esperienza di baby-sitter documentata (di almeno 200 ore).
I partecipanti ai programmi EduCare non potranno essere collocati in famiglie con bambini in età pre-scolare.
Periodo di permanenza negli USA
Il collocamento alla pari negli Stati Uniti dura inderogabilmente almeno 12 mesi e prevede di rimanere in famiglia per la maggior parte del tempo, comprese le vacanze.
Al termine dell'anno di collocamento è possibile estendere la permanenza negli Stati Uniti per motivi turistici per un ulteriore mese, a spese del partecipante (per un totale di 13 mesi di soggiorno negli USA).
Frequenza a corsi di lingua
E' obbligatoria la frequenza ad un corso di lingua inglese di minimo tre ore a settimana (sei ore per chi partecipa ai programmi EduCare) presso college locali; le spese sono a carico della famiglia ospitante, così come le spese per i trasporti per e dalla scuola.
Modalità di accesso
Per essere collocati alla pari ci si può rivolgere ad associazioni ed agenzie italiane che rappresentano i programmi di lavoro alla pari riconosciuti dal Governo americano che, dietro versamento di una quota d'iscrizione e contributo spese (solitamente viene richiesto un contributo di 500 dollari circa per la copertura parziale di tutte le spese amministrative), trovano la famiglia presso cui alloggiare ed assistono in loco.
Spese di viaggio
Le spese di viaggio andata e ritorno (solitamente da Londra a New York) sono pagate dalle famiglie.
Documenti richiesti
L'ingresso come au pair negli Stati Uniti richiede il possesso del visto J-1, rilasciato dal governo statunitense alle sole agenzie che offrono programmi autorizzati.
Sono le stesse agenzie che si occupano delle pratiche per il rilascio del visto (includendo sempre il costo di tali pratiche nella quota di partecipazione ai programmi).
Per il rilascio viene richiesta la compilazione di un modulo di iscrizione ai programmi au pair, un certificato medico di buona salute (rilasciato non oltre tre mesi prima del collocamento), una lettera di presentazione alla famiglia (la cosiddetta "dear family letter", da redigere in lingua inglese) con l'indicazione degli interessi personali, gli studi compiuti e le ragioni per le quali si intende vivere un'esperienza come au pair in un Paese diverso dal proprio.
La documentazione per l'assicurazione medica del partecipante (valida per tutta la durata del soggiorno e richiesta per legge) deve essere prodotta dall'agenzia (a sue spese).
Al momento dell'arrivo negli Stati Uniti l'au pair dovrà versare una somma come caparra (a copertura di spese di viaggio e orientamento) pari a 500 dollari ricerca, somma che verrà restituito solo in parte sotto forma di un bonus di 400 dollari al completamento del soggiorno.
PER APPROFONDIMENTI
Di seguito sono riportati alcuni riferimenti e siti internet utili per informazioni e approfondimenti sul lavoro alla pari all'estero.
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Ulteriori informazioni sono disponibili su "Iperbole
accessibile".