Oltre la strada - sfruttamento e tratta

La Regione Emilia-Romagna coordina il progetto Oltre La Strada, che coinvolge i territori regionali fra i quali Bologna. Il progetto si sviluppa in interventi e programmi di assistenza ed integrazione sociale rivolti a persone vittime di sfruttamento e/o tratta (ex art. 18 dlgs 286/1998) .
L’ente attuatore è l’Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria che, cercando di dare impulso all’innovazione degli interventi in questi ambiti adeguandoli al continuo modificarsi dei fenomeni, svolge una funzione di osservatorio mediante la raccolta e l’analisi dei dati, una funzione di comunicazione mediante l’implementazione, la cura e lo sviluppo dei rapporti con i partner e la gestione della rete, il coordinamento, la supervisione, la partecipazione ai tavoli regionali e nazionali e una funzione di supporto alla definizione delle politiche di governo mediante l’organizzazione di iniziative di informazione e sensibilizzazione, la rendicontazione e la valutazione dei progetti.
Gli enti gestori (Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII°, Ass. Casa delle donne per non subire violenza e Ass. Mondo Donna) sono accreditati alla seconda sezione del registro per l’immigrazione e svolgono presa in carico, gestione dei percorsi e raccolta dati.

Da settembre 2016 sono stati attivati altri due progetti sperimentali relativi allo sfruttamento ed alla tratta:

  • "Vittime di grave sfruttamento e tratta di esseri umani nell'ambito dell'accattonaggio: interventi di primo contatto finalizzati all'emersione"
  • "Coordinamento dei diversi attori presenti sul territorio metropolitano di Bologna (SPRAR, HUB, CAS, richiedenti asilo) e formalizzazione di un protocollo operativo per la tutela delle vittime di sfruttamento e/o tratta di esseri umani presenti tra le persone richiedenti asilo"

Competenze

Ultimo aggiornamento: venerdì 23 dicembre 2016


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