Vengono sottoposti allo screening i progetti di cui agli allegati B1, B2 e B3, sempre se non ricadenti all'interno di aree naturali protette, nel qual caso si passa direttamente all'applicazione della VIA. Sono sottoposti a screening anche impianti, opere o interventi già realizzati per i quali il proponente intende chiedere una trasformazione o un ampliamento, a seguito dei quali tale impianto, opera o intervento finisce per detenere caratteristiche e dimensioni rientranti fra quelli previsti negli allegati A1, A2, A3, B1, B2, B3. Ulteriori informazioni sono riportate sul sito del Settore Ambiente.
Il proponente può sempre richiedere che progetti comunque non ricadenti negli allegati A o B siano sottoposti alla procedura di screening. Per la attività produttive, le soglie dimensionali di cui agli Allegati B1, B2 e B3 sono incrementate del 30% nei seguenti casi:
a) progetti localizzati nelle aree industriali ecologicamente attrezzate, individuate nei modi previsti dall'art. 26 del D. Lgs. n. 112 del 1998;
b) progetti di trasformazione od ampliamento di impianti che abbiano ottenuto la certificazione EMAS, ai sensi del Regolamento CEE/1836/93 del 29 giugno 1993, concernente il sistema comunitario di ecogestione ed audit. 7.
Le soglie dimensionali di cui agli allegati B.1, B.2 e B.3 sono incrementate del 20% per le attività produttive da insediare nelle aree industriali esistenti, dotate delle infrastrutture e degli impianti tecnologici e sistemi necessari a garantire la tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente. La Giunta regionale, con direttive vincolanti, pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione, per tipologia di progetto, specifica:
a) i contenuti e le metodologie per la predisposizione degli elaborati relativi alla procedura di verifica (screening) e dei S.I.A.;
b) le autorizzazioni e gli atti di assenso comunque denominati ricompresi nella valutazione di impatto ambientale (VIA) positiva;
c) i casi e le modalità di autocertificazione di stati di fatto e del possesso di requisiti nel rispetto della normativa statale e della disciplina comunitaria;
d) le caratteristiche dei progetti di cui agli Allegati B.1, B.2 e B.3 assoggettati alla procedura di verifica (screening) anche in relazione agli elementi indicati nell'Allegato D.
Per i progetti relativi alle attività produttive è lo sportello unico che attiva le procedure di screening, cura gli adempimenti relativi al deposito, trasmissione e pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione, trasmette la domanda del proponente e relativa documentazione all'autorità competente, acquisisce le relative determinazioni.
DOCUMENTAZIONE:
* "Modello domanda avvio procedimento" in marca da bollo da € 14,62;
* n. 5 copie di documentazione tecnica (n.1 copia aggiuntiva per ogni Ente coinvolto nel procedimento)
I moduli sono pubblicati nella sezione "modulistica" accessibile da questa pagina.
Riferimenti organizzativi:
Unità Intermedia Attività Produttive e Commerciali - Dott. Fabrizio Fugattini
Unità Operativa Procedimenti Ambientali - Dott.ssa Patrizia Pizzirani
Responsabile del Procedimento: Dott. Fabrizio Fugattini
Competenza
- Responsabile direzione: Giancarlo Angeli