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Open Source in Comune

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Il Comune di Bologna ha avviato una sperimentazione per l'introduzione graduale dell'applicativo OpenOffice.org nei propri PC, all'interno di un progetto più ampio.  Ad oggi sono stati migrati cinque Settori, tutti i Musei e le Biblioteche di Quartiere per un totale di circa 600 PC. L'obiettivo finale è migrare entro il 2009 circa 2400 delle 3600 postazioni in uso presso il Comune di Bologna, a tendere, con la progressiva sparizione delle applicazioni proprietarie in uso, si potrà arrivare alla migrazione totale delle postazioni utente.
L'introduzione di tecnologie di software libero e open source all'interno della Pubblica Amministrazione (che risponde anche a diversi decreti e leggi) offre numerosi vantaggi e opportunità:


OpenOffice.org è una suite per ufficio completa, legge e scrive file nei formati utilizzati dai prodotti più diffusi sul mercato e nel formato standard OpenDocument. I suoi componenti principali sono: Writer (alternativa a Word), Calc (alternativa a Excel), Impress (alternativa a PowerPoint), Draw (creazione diagrammi di flusso), Base (gestione di database), Math (creazione formule matematiche).

Riferimenti normativi
Direttiva 19 Dicembre 2003 "Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni"
Decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36 "Attuazione della direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico"
Legge regionale 24 maggio 2004, n. 11 "Sviluppo regionale della società dell'informazione".

» Cnipa Osservatorio Open Source


A cura della Redazione Iperbole - Settore Comunicazione - Comune di Bologna