Bologna Cultura

Comune di Bologna

2012 FRONTIER La linea dello stile

Il progetto su Writing e Street Art promosso e sostenuto dal Comune di Bologna ha dato vita a 13 opere realizzate su altrettanti muri della città. A cura di Claudio Musso e Fabiola Naldi in collaborazione con Dado.

Progetto speciale 2012 del Comune di Bologna

Frontier – La linea dello stile è il progetto con cui il Comune di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, ha inteso valorizzare il Writing e la Street Art, avviando una riflessione approfondita su due discipline riconosciute a livello internazionale come forme di espressione tra le più interessanti nel panorama dell’arte contemporanea.

Il progetto, curato da Claudio Musso e Fabiola Naldi, si collega idealmente e storicamente alla mostra "Arte di Frontiera. New York Graffiti", organizzata nel 1984 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, alla quale parteciparono gli esponenti principali del graffitismo newyorkese, tra i quali artisti noti anche al grande pubblico come Jean-Michel Basquiat, Keith Haring e Kenny Scharf.
Attraverso Frontier, Bologna ha voluto sottolineare e rilanciare il suo ruolo di centro di produzione e riflessione estetica su un fenomeno artistico che proprio nel capoluogo emiliano ha lasciato importanti testimonianze sia nell’ambito del Writing che della Street Art.

Strutturato come una piattaforma aperta e in evoluzione, Frontier si è basato su due fasi operative complementari: una dedicata alla valorizzazione artistica del Writing e della Street Art attraverso la realizzazione di tredici opere murali di dimensione monumentale, e una dedicata all’approfondimento teorico e critico delle due discipline.

La fase di valorizzazione artistica ha previsto, nei mesi di giugno e luglio, la presenza di cinque artisti stranieri e otto italiani che hanno lavorato alla creazione di opere site specific di grande portata architettonica e visiva. I muri individuati dai curatori come ideali per la realizzazione delle opere, caratterizzate da ampie dimensioni e un forte impatto visivo, appartengono prevalentemente ad alloggi di edilizia residenziale pubblica, gestiti da ACER - Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Bologna.

Gli artisti sono stati selezionati in quanto rappresentativi di componenti stilistiche innovative e fondamentali per l'evoluzione artistica all’interno di entrambi i movimenti, tagliando trasversalmente un arco storico che va dagli anni '70 ad oggi: dall'esplosione del segno in 3D di Daim, Joys, Dado, all'importanza di un segno gestito attraverso un uso sapiente del colore e la padronanza della composizione come nel caso di Honet, Does, Hitnes, Eron, alla rinnovata presenza di una figurazione stilizzata scelta in funzione di precisi messaggi, come nel caso di M-City, Andreco, Cuoghi Corsello. La scelta degli artisti, quindi, da un lato ha riposto alla volontà di dare spazio a differenti generazioni succedutesi nel tempo e alle relative trasformazioni stilistiche, dall’altro ha dato una rappresentazione il panorama internazionale, includendovi le principali eccellenze italiane.
 

La prima edizione di Frontier si è conclusa a gennaio 2013 con la fase dedicata alla riflessione critica e storica sui movimenti del Writing e della Street Art: un convegno internazionale ospitato da MAMbo - Museo di Arte Moderna di Bologna, i cui contributi sono confluiti in una pubblicazione bilingue di carattere transdisciplinare edita da Damiani editore. Attraverso il confronto critico e la visione di architetti, artisti, operatori del settore, linguisti si è inteso dare nuova forma e letteratura a un contesto culturale complesso all’interno del quale sono inseriti i fenomeni trattati.