Online: Ritratti in miniatura delle Collezioni Comunali d'Arte

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Scena galante di Carl Gustav Glingstedt (Riga, 1675 - Parigi, 1734)

Introduzione

Con l’eredità del marchese Pier Ignazio Rusconi, nel 1930 il Comune di Bologna acquisì un’importante collezione di miniature, parte esposta alle Collezioni Comunali d’Arte e parte al Museo Davia Bargellini. Si tratta di 160 pezzi provenienti soprattutto dalla Francia e dall’Inghilterra, dove questo genere ebbe grande diffusione già a partire dagli inizi del Settecento. Questi ritratti di piccolo e a volte minuscolo formato erano commissionati per uso strettamente privato, come souvenir affettivo o familiare. Erano custoditi negli ambienti più intimi delle abitazioni o indossati. Spesso racchiusi in cornici preziose, erano per lo più eseguiti ad acquerello su avorio da pittori specializzati nel genere. La voga di questi oggetti d’arte sarebbe venuta gradualmente a cessare nella seconda metà dell’Ottocento, con l’avvento della fotografia.

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