Ritratto di famiglia
La difficoltà di ritrarre un nutrito gruppo familiare nello spazio angusto del piccolo tondo d’avorio è risolta con grazia e disinvoltura, sovrapponendo le figure in un convincente gioco di abbracci e incroci di sguardi.
Informazioni aggiuntive
La difficoltà di ritrarre un nutrito gruppo familiare nello spazio angusto del piccolo tondo d’avorio è risolta con grazia e disinvoltura, sovrapponendo le figure in un convincente gioco di abbracci e incroci di sguardi. Lo stile con cui è realizzato si rifà ai modelli di Giambattista Gigola (1767-1841), famoso miniatore bresciano attivo a Milano tra stile neoclassico e gusto troubadour; si è ritenuto che si tratti di un’opera di Gaspare Betoldi, abile e dotato artista lombardo inserito nel fermento creativo milanese di inizio Ottocento. In questa miniatura compaiono aspetti tipici del suo stile, come la proporzione e il realismo delle mani, il modo di marcare le cavità oculari, la naturalezza dei capelli, delle forme fisiche sotto le vesti sottili e trasparenti, la resa dei volti infantili secondo uno stereotipato modello bambolesco. Tecnicamente l’artista preferisce al puntinato una serie di minutissime pennellate, che trasmettono l’effetto di una superficie liscia e compatta.
Datazione: 1810 ca.
Dimensione: Diametro cm 9,6
Numero di inventario: P 174




















