Online: I ritratti delle Collezioni Comunali d'Arte

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  • Ritratto di Bianca Capello, 1578/1587
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  • Ritratto di Ferdinando Gini, 1759
  • Ritratto di Giovanna Spisani; Autoritratto (1763)
  • Ritratto del Marchese Luigi Angelelli, 1766
  • Ritratto di Giuseppe Guizzardi in veste d’antico, 1807
  • Ritratto di Giuseppe Guizzardi, 1809 ca.
  • Ritratto della famiglia Insom,  1815
  • Ritratto di Petronio Montanari, 1815
  • Studio per la testa del maggiore Lattuada, 1819
  • Studio per il Ritratto di Andrea Vismara, 1825/26
  • Ritratto di Bonifacio Asioli, 1832
  • Busto di vecchio, 1820/1830 ca.
  • Ritratto di Cincinnato Baruzzi, 1833/34
  • Autoritratto
  • Ritratto di Ludovico Savioli
Ritratto di Ludovico Savioli - Angelo Crescimbeni (?) (Bologna, 1734-1781)

Ritratto di Cincinnato Baruzzi, 1833/34

Karl Pavlovic Brjullov
(San Pietroburgo, 1799 - Marciano, Roma 1852)
Ritratto di Cincinnato Baruzzi, 1833/34
olio su tela; inv. P 358
cm.: 75 x 62,5
Acquisizione: ereditĂ  Cincinnato Baruzzi, 1878
Sala 18

Informazioni aggiuntive


Il ritratto a mezza figura dello scultore Cincinnato Baruzzi fu eseguito dal grande pittore realista russo Karl Brjullov durante un soggiorno bolognese, ospite nella villa dell’artista sulle prime pendici del colle dell’Osservanza(1833-34). Egli indossa un abito scuro su cui spiccano alcune onorificenze attribuitegli da vari sovrani. Nella mano destra tiene una stecca, strumento del mestiere. Alle sue spalle compare una delle opere più celebri, la statua della pastorella Nerina in procinto di fare il bagno, scolpita nel 1830 dietro la suggestione di una canzone allora in voga a Parigi. Il ritratto si distingue per la forza della caratterizzazione psicologica e la penetrante perlustrazione fisiognomica: con queste qualità il Brjullov si impone come uno dei massimi ritrattisti europei del suo tempo.Il dipinto proviene dalla collezione di Baruzzi, allievo prediletto, a Roma, del grande Antonio Canova. Alla morte del maestro ne rilevò lo studio e ne perpetuò i soggetti con assoluta fedeltà allo stile neoclassico, riscuotendo grande successo per circa trent'anni, in patria e all'estero. Frequentarono il suo studio l'Imperatore di Russia, il Re di Baviera, il Principe di Metternich e Carlo Alberto di Savoia. Trasferito a Bologna nel 1838 per tenere la cattedra di Scultura all’Accademia di Belle Arti, prese in moglie la pittrice Carolina Primodì e continuò la propria attività, rivolta al pubblico locale e internazionale, esponendo a mostre e saloni.


Datazione: 1833/34
Dimensione: cm.: 75 x 62,5
Numero di inventario: inv. P 358

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