Ritratto del Marchese Luigi Angelelli, 1766
Angelo Crescimbeni (Bologna, 1734-1781)
Ritratto del Marchese Luigi Angelelli, 1766
olio su tela; inv. P 130
cm. 131 x 96,2
provenienza: Bologna, Accademia degli Argonauti presso il Collegio dei Nobili
sala 9
Informazioni aggiuntive
Il marchese Luigi Angelelli, illuminato esponente dell’aristocrazia bolognese, fu in contatto con letterati ed esponenti delle più nobili famiglie d’Europa, con regnanti, alcuni dei quali ospitati nel palazzo di famiglia in Strada Maggiore (fra cui il duca di York, futuro Enrico IX d’Inghilterra e G. E. Lessing durante il viaggio in Italia (1775-76). In questo ritratto di grandi dimensioni lo scrittore e filosofo tedesco è raffigurato di tre quarti, in uniforme, mentre, con la carta d’Europa in mano, indica una battaglia che si svolge sullo sfondo, chiara allusione al suo ruolo di condottiero militare. Il pittore ha voluto sottolinearne il ruolo e l’importanza raggiunta alla corte di Federico II di Prussia. Il dipinto, firmato e datato 1766, è opera di un gradevole e prolifico ritrattista bolognese, Angelo Crescimbeni, che a Bologna contese la scena a Luigi Crespi e introdusse elementi di novità nel ritratto, anche a seguito di un soggiorno veneziano e ai rapporti con il pittore inglese William Kable (morto a Bologna nel 1774).
Datazione: 1766
Dimensione: cm. 131 x 96,2
Numero di inventario: inv. P 130


























