Ritratto di giovane dama, 1635 ca.
Carlo Ceresa (?) (San Giovanni Bianco, Bergamo, 1609 - Bergamo,1679)
Ritratto di giovane dama, 1635 ca.
olio su tela; inv. P 5
cm. 205 x 123
acquisizione: collezione Pelagio Pala
Informazioni aggiuntive
La posa rigida, la sontuosità dell'abito e gli attributi tradizionali della nobildonna (il libro di preghiere e il ventaglio) caratterizzano il dipinto come ritratto di parata. Il piccolo scorpione sulla gorgiera allude forse a un’impresa dei Gonzaga, suggerendo così che l’effigiata potrebbe appartenere a questa nobile casata mantovana. Ritenuto a lungo opera di un artista fiammingo (Pourbus il Giovane) o addirittura spagnolo (Bartolomé Gonzalez), il dipinto è stato attribuito al pittore bergamasco Carlo Ceresa, noto soprattutto come sensibile ritrattista della piccola nobiltà locale. Il riferimento all’ambito lombardo è dettato dalla luce naturale, dall’ambientazione sobria e dalla sottile caratterizzazione psicologica del volto. Di recente è stato proposto un confronto con i ritratti del bolognese Alessandro Tiarini, nella cui ritrattistica l'accurata descrizione di ogni dettaglio dell'abito si unisce alla sensibile attenzione ai tratti del volto.
Datazione: 1635 ca.
Dimensione: cm. 205 x 123
Numero di inventario: inv. P 5


























