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È on line il nuovo scenario sull'Ottocento sul sito Storia e Memoria di Bologna

a cura del Museo civico del Risorgimento

In occasione della ricorrenza della battaglia della Montagnola combattuta l'8 agosto 1848, da oggi è online il nuovo scenario dedicato all'Ottocento sul sito Storia e Memoria di Bologna a cura dell’Istituzione Bologna Musei | Museo civico del Risorgimento.

Lo scenario monografico sull'Ottocento costituisce un ulteriore capitolo che va ad arricchire il progetto digitale www.storiaememoriadibologna.it che si propone di creare e rendere accessibile a tutti gli utenti web una memoria collettiva, cittadina e nazionale, sugli avvenimenti storici di Bologna e della sua area metropolitana nel periodo compreso tra l'età napoleonica e la Liberazione del 1945.
Uno strumento ideato per rispondere alla domanda pubblica di storia e memoria su periodi ed eventi del passato, la cui conoscenza è fondamentale per la comprensione del tempo presente.

Organizzato come i tre scenari già consultabili - rispettivamente focalizzati su Certosa di Bologna, Prima Guerra Mondiale e Lotta di Liberazione 1943-45 -, questo nuovo spazio di approfondimento sull'Ottocento è concepito come un macro-contenitore di informazioni storiche ed artistiche organizzate attraverso le biografie di illustri e anonimi protagonisti, i racconti degli eventi, le descrizioni dei luoghi, le opere e le organizzazioni sociali. In alcuni casi, le informazioni sono inoltre arricchite da contenuti multimediali ed altre fonti come documenti e immagini.

Nel periodo compreso tra la Rivoluzione Francese e lo scoppio della prima Guerra Mondiale – il “lungo Ottocento” nella definizione di Eric Hobsbawm - Bologna viene assumendo i tratti che l'hanno connotata fino ai giorni nostri, da un punto di vista urbanistico, sociale, culturale e di autorappresentazione. All'interno di un'Italia che proprio in quegli anni, attraverso le vicende del Risorgimento, conquistava la propria unità politica, l'immagine – ma anche la realtà -di Bologna si viene via via caratterizzando come quella di una città aperta alle istanze del progresso e della cultura, con una robusta identità popolare, nella quale si susseguono governi cittadini fortemente presenti e capaci di progettualità e di intervento, capaci di interagire con una società civile ed economica a sua volta estremamente dinamica.

È questo il volto della città che ci è stato consegnato e che ci appartiene, ed è quello che emerge seguendo le biografie dei protagonisti e lo snodarsi degli eventi, attraversando le descrizioni dei luoghi nei quali tutto ciò si svolse; scoprendo gli eventi che li ha coinvolti, leggendo i documenti e osservando le opere di quel formidabile secolo.

I numeri dello scenario Ottocento ad oggi:

153 approfondimenti sugli eventi della città dalla battaglia dell'8 agosto 1848 alla presenza di Buffalo Bill nel 1890, passando per i Veglioni della Stampa al Teatro Comunale

19 schede dedicate ad aziende e società che hanno segnato la storia di Bologna, quali le Officine Calzoni o la Società Sportiva Virtus

101 pagine dedicate a chiese, palazzi, giardini e teatri da edifici notissimi quale la Palazzina Majani di via Indipendenza ad altri che non esistono più, come l'Ippodromo Zappoli

800 opere d'arte dalle semplici lapidi della Certosa fino ai grandi complessi quali la Fontana della Ninfa della Montagnola. Architetture, dipinti, sculture e via via fino a collezioni di 'carte de visite' di metà Ottocento

1200 biografie dalle donne e dagli uomini che hanno segnato la storia di Bologna quali Marco Minghetti e Maria Malvezzi Hercolani, fino a personaggi 'minori' che però tali non furono, come il venditore di letame Pietro Ferri detto 'Luvèn' o la mazziniana e suffragetta Gualberta Alaide Beccari

130 video per approfondire i più diversi aspetti della storia economica, sociale, culturale e politica di Bologna

330 documenti liberamente scaricabili dai libri rari fino alle riviste d'epoca

8100 immagini fotografie, dipinti, sculture, documenti, ritratti provenienti non solo dagli Archivi del Museo civico del Risorgimento ma anche dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, dalla Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, dal Collegio Artistico Venturoli, da altre istituzioni pubbliche e da privati

www.storiaememoriadibologna.it/ottocento