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Tra la Vita e la Morte

Dal 12 dicembre al Museo Civico Medievale 50 opere raccontano le vicende delle confraternite bolognesi tra Medio Evo e Età Moderna.

Apre il 12 dicembre al Museo Civico Medievale la mostra Tra la Vita e la Morte. Due confraternite bolognesi tra Medioevo e Età Moderna, dedicata al tema delle confraternite medievali, con un particolare sguardo rivolto a quelle bolognesi di Santa Maria della Vita e di Santa Maria della Morte, un tempo collocate una di fronte all’altra. La Confraternita della Vita aveva infatti sede all’interno della Chiesa omonima, in via Clavature, mentre quella della "Morte" si estendeva tra via Marchesana e il portico che ne conserva il nome, correndo lungo via dell'Archiginnasio e costeggiando il lato di San Petronio.

L'esposizione, ospitata all'interno del Lapidario del Museo Civico Medievale, vede esposte oltre cinquanta opere fra documenti storici, dipinti, miniature, sculture, ceramiche ed oreficerie, provenienti da importanti istituzioni cittadine, tra cui il Museo della Sanità e dell'Assistenza, in origine sede dell'Antico Ospedale di Santa Maria della Vita, la Biblioteca dell'Archiginnasio, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, senza dimenticare le opere presenti all'interno dei tre Musei Civici d'Arte Antica (Museo Civico Medievale, Museo Davia Bargellini, Collezioni Comunali d'Arte) e quelle prestate da collezioni private.

Le confraternite, in epoca medievale, erano sodalizi devozionali a larga base popolare. A Bologna, come la mostra ci insegna, si diffusero solo a partire dall'arrivo in città dei Disciplinati o Flagellanti o Battuti (1261) - movimento fondato da Raniero Fasani da Perugia - venendo a costituire dei veri e propri gruppi spirituali con esclusivi scopi religiosi, dall'orazione, alla penitenza, all'esercizio di opere di misericordia verso i bisognosi.

Fu lo stesso fondatore della confraternita dei Disciplinati che si adoperò affinché, nel 1275 circa, venisse aperto un ospedale nel centro della città, l'ospedale di Santa Maria della Vita, dove ora sorge l'omonima Chiesa, che potesse dedicarsi all'accoglienza e all'assistenza degli infermi e dei pellegrini, il tutto con il sostegno anche di una confraternita. L'attigua confraternita di Santa Maria della Morte, aveva le finalità di assistere i carcerati e i condannati a morte, provvedendo anche alla loro sepoltura, oltreché prendersi cura degli ammalati acuti.

Non solo dipinti, miniature e sculture, ma anche ceramiche ed oreficerie: la mostra è l'occasione per ricostruire l'attività delle due confraternite attraverso una ricca selezione di documenti figurativi.

Le miniature contenute entro i volumi degli Statuti di entrambe le Compagnie erano numerose, fra quelle selezionate per l'esposizione emergono quella realizzata dal Maestro della Bibbia Latina 18, oppure quella risalente al 1393, con gli Statuti di Santa Maria della Morte.
Per quanto riguarda le opere pittoriche, in mostra si potrà ammirare tra le altre una illustrazione di Prospero Fontana del 1555 che documenta la produzione miniatoria del '500, oltre all'importante tavola con la Deposizione, sempre del Fontana ed al Transito della Vergine di Alessandro Tiarini, entrambe custodite nella Pinacoteca Nazionale di Bologna.

La scultura è rappresentata da alcune opere, fra cui le due raffigurazioni allegoriche della “Chimica” e della “Morte”, in legno dorato, provenienti dall'antica farmacia dell'Ospedale della Morte. Sempre dall'arredo della farmacia sono esposti alcuni vasi in ceramica con dipinte le insegne delle due confraternite. A questi si aggiungono alcuni significativi oggetti di oreficeria, conservati nel Museo della Sanità e dell'Assitenza.

La mostra è realizzata da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Medievale in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella Città - Museo della Sanità e dell'Assistenza, Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici del Polo Museale dell'Emilia-Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, AUsl Bologna con il patrocinio della Curia Arcivescovile di Bologna.

A cura di Massimo Medica e Mark Gregory D'Apuzzo

Info: www.museibologna.it/arteantica

Periodo: 12 dicembre 2015 - 28 marzo 2015, inaugurazione 11 dicembre 2015, ore 17.30