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Nasce il Nuovo Forno del Pane

In occasione della riapertura dopo l'emergenza Coronavirus il MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna ridefinisce la propria azione e il proprio ruolo trasformandosi in centro di produzione e mettendo a disposizione della comunità creativa i propri spazi.

Il 5 maggio 2007 inaugurava il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna negli spazi dell'ex Forno del Pane restaurati e rinnovati su progetto di Aldo Rossi.

Oggi il nome dell'edificio perde la preposizione "ex" e nasce il Nuovo Forno del Pane: il museo ridefinisce la propria azione e il proprio ruolo trasformandosi in centro di produzione e mettendo a disposizione della comunità creativa bolognese i propri spazi.

Il CdA dell'Istituzione Bologna Musei, l'Assessorato alla Cultura e Promozione della città e il relativo Dipartimento del Comune di Bologna, hanno invitato a un'approfondita analisi di tali temi fondamentali e Lorenzo Balbi insieme allo staff del MAMbo hanno risposto con un progetto che prevede una ridefinizione identitaria e strategica del museo.

La sede del MAMbo recupera così il senso profondo della destinazione d'uso originaria: la sua costruzione viene infatti intrapresa nel 1915 dal Sindaco di Bologna Francesco Zanardi con la funzione di panificio comunale per far fronte alle difficoltà di approvvigionamento durante la prima guerra mondiale. Nutrimento per la sussistenza ma anche promozione dell'istruzione e dell'accesso alla cultura per le fasce più deboli, nell'ambito di un'azione di governo riformista che si sviluppa al motto di “Pane e alfabeto”.

Tali spunti rivivranno in un centro di produzione interdisciplinare che trasformerà gli spazi e la funzione della Sala delle Ciminiere del MAMbo: non più spazio espositivo ma spazio di produzione, comunità creativa in cui l'arte diventa pane per la mente e il museo si trasforma in forno, incubatore della creatività, spazio che Bologna offre ai suoi artisti per ripartire, per rinascere dopo l'emergenza Coronavirus.

L'artista Aldo Giannotti ha tradotto il concept in immagine.

Nel mese di maggio 2020 l'Istituzione Bologna Musei lancerà una open call rivolta ad artisti residenti o domiciliati a Bologna, al momento privi di uno spazio/laboratorio in cui portare avanti i propri progetti.