Personaggio fondamentale per le vicende culturali della Bologna settecentesca, il generale Luigi Ferdinando Marsili diviene celebre non solo per le strategie adottate servendo l’Impero Asburgico, che lo conducono a successi diplomatici, ma anche per il lungimirante progetto di fondare l’Istituto delle Scienze, rilanciando il prestigio della città in un orizzonte europeo.
È il riflesso della sua moderna concezione degli studi la “Stanza delle Armi” che fa allestire all’interno dell’Istituto, come efficace mezzo di apprendimento, fra teoria e sperimentazione, delle tattiche e delle tecnologie che rendono l’“arte di fare la guerra” una vera scienza: fornita di svariati tipi di strumentazione bellica, raccolta nel corso dei lunghi anni trascorsi in territorio ottomano fra prigionia e campagne militari, la “Stanza” era soprattutto dotata di numerose “armi turchesche”. Sono proprio queste ultime ad aver attratto in special modo l’interesse del generale, che confessa di essere stato affascinato fin dagli «anni più teneri» dalla lettura delle «Storie della Nazione Turca, ... descritta per invincibile».
Una fama d’invincibilità che il generale-scienziato sembra voler ridimensionare anche attraverso lo studio e la classificazione delle armi in adozione all’esercito turco, dalle denominazioni spesso “esotiche”: Kilij, shamshir, hangiar, terkesh, kirban, tüfenk, tug, kalkan, sardar nagara... sono questi gli oggetti che si trovavano nella “Stanza delle Armi”, presentati secondo una disposizione in “panoplie”, e vennero illustrati da Marsili anche nei loro usi specifici nel trattato sullo Stato militare dell’Imperio Ottomanno, edito postumo (1732).
Nell'ambito della Settimana della Cultura promossa dal MiBAC, inaugurazione della mostra: "Invincibili" Ottomani. Armi ed insegne turche nelle raccolte del Museo Civico Medievale.
In parte confluiti nei fondi del Museo Civico Medievale, li si espone in questa mostra, alcuni per la prima volta. Fra gli altri, una particolare menzione meritano le tug, insegne militari terminanti in un pomo di rame dorato e ornate con crine di cavallo, che ricorreranno frequentemente nell’iconografia celebrativa dedicata al generale, divenendo una sorta di attributi “marsiliani”.
La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo di Palazzo Poggi.
Quando
Dal 20 Aprile 2012 al 31 Dicembre 2013

