E’ nato l’8 giugno del 1968 a Bologna, città nella quale vive ed esercita la professione di avvocato. Nel 2004 è stato eletto in Consiglio Comunale nelle liste di Forza Italia. Nel corso del primo mandato si è battuto per la tutela dei diritti delle persone, con particolare attenzione per anziani, disabili e minori. Grazie ad un prolungato impegno, culminato con l’approvazione all’unanimità di una sua specifica mozione, ha ottenuto il cambiamento del Regolamento sui Servizi Sociali, così garantendo alle famiglie dei nostri concittadini meno fortunati norme finalmente eque e rispettose delle capacità economiche dei singoli e dei nuclei familiari di appartenenza.
Sul fronte della lotta agli sprechi ha combattuto una lunga e difficile battaglia per portare alla luce le reticenze dell’amministrazione Cofferati sui vandalismi e gli sprechi di Villa Salus (struttura che è costata ai contribuenti bolognesi svariati milioni di euro). Per la ricerca di verità “pesanti” è transitato due volte e vittoriosamente per le aule di giustizia: la prima, e su sua richiesta, avanti al TAR (ove i Giudici hanno ordinato al Comune di consegnargli tutti i documenti sulla gestione e condannato l’Amministrazione al pagamento delle spese processuali); la seconda, dietro denuncia del Signor Sergio Gaetano Cofferati, avanti al Tribunale Penale in un processo imbastito a suo carico da un’amministrazione che ancora non vuole rendere pubbliche proprie gravissime omissioni e responsabilità. E’ fiero di ciò che ha fatto e, nonostante il prezzo pagato e fatto pagare alle persone che gli vivono accanto, rifarebbe tutto. In ogni caso, nonostante l’impugnazione dei suoi avversari, l’assoluzione ottenuta in primo grado è stata recentemente confermata dalla Corte di Cassazione con una sentenza da “incorniciare”.
Il “caso Pavarini” (onerosa consulenza stipulata in spregio alla legge), la denuncia per gli abusi nelle rimozioni dei veicoli nel Quartiere S. Stefano (con cui ha costretto l’Amministrazione a risarcire i cittadini), la lotta per il diritto al riposo notturno (fatta per i residenti del Pratello, della zona universitaria, di Piazza Santo Stefano e di tanti altri luoghi della città), l’opposizione all’abbattimento degli alberi di Piazza della Resistenza, il contrasto dell’abusivismo commerciale in centro e nella zona della Montagnola, la difesa del lavoro dei dipendenti di ATC minacciato dall’assurda fusione con Ferrara e dal mancato riconoscimento della detassazione della produttività sono state alcune delle azioni che ha condotto grazie al contatto continuo con la Città.
Ma l’esperienza che lo ha segnato maggiormente per l’intensità e la passione con cui migliaia di cittadini hanno difeso un’identità, una cultura, un’appartenenza che l’amministrazione di sinistra voleva svilire e sacrificare sull’altare di egualitarismi senza senso ed opportunistici buonismi è stata quella dell’opposizione alla realizzazione della Moschea.
Un corpo unico, quello dei cittadini e dei rappresentanti istituzionali, tutti impegnati ad affermare le nostre radici e la nostra storia contro pulsioni incomprensibilmente anti-cristiane che, dopo la battaglia contro il crocifisso e contro la scuola privata, voleva anche, in cambio di un pugno di voti, favorire generosissime permute e pericolose aggregazioni. E’ quindi fiero di aver sollevato la questione dell’illegittimità della permuta, costringendo l’amministrazione (e l’attuale Sindaco Merola) a battere in ritirata annullando ogni atto amministrativo.
L’impegno e gli sforzi profusi nel corso del primo mandato sono valsi la splendida riconferma del 2009 (821 preferenze personali), ove è risultato il candidato più votato degli ex appartenenti a Forza Italia. La fiducia dei colleghi, poi, gli ha consentito di ricoprire la carica di Presidente del Gruppo Consiliare.
Alle elezioni del 2011, a cui ha avuto l’onore di competere come capolista e Vice Sindaco in pectore, è stato rieletto con 2.343 preferenze personali.
Popolo della Libertà
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