Domande ricorrenti

Residenza

Identità

Certificati

 

residenza

Cosa devo fare se abito già a Bologna ma cambierò casa?

Devi fare la denuncia, presentando un valido documento di riconoscimento, presso un qualsiasi URP di quartiere entro 20 giorni dalla data in cui è avvenuto il cambio di abitazione.

Inoltre, se gli interessati al trasferimento di residenza possiedono libretto di circolazione e patente, devi anche fornire i seguenti dati: numero di targa, numero e tipo (A,B,C...) di patente, data del rilascio ed ente che ha rilasciato il documento (Prefettura o Motorizzazione) con la relativa provincia.

Ricordati che devi saper indicare anche il numero interno dell'unità immobiliare in cui ti trasferisci e che il cambio di residenza decorre dal giorno in cui è stata presentata la domanda.

 

Mi trasferisco a Bologna da un'altra città italiana: cosa devo fare?

Devi presentarti entro 20 giorni dalla data del trasferimento presso un qualsiasi URP di quartiere, con un valido documento di riconoscimento.

Se sei un cittadino straniero non comunitario, oltre al documento di riconoscimento, devi anche presentare il permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura (o documentazione equivalente) per tutti i componenti della famiglia.

Inoltre, se gli interessati al trasferimento di residenza possiedono libretto di circolazione e patente, devi anche fornire i seguenti dati: numero di targa, numero e tipo (A,B,C...) di patente, data del rilascio ed ente che ha rilasciato il documento (Prefettura o Motorizzazione) con la relativa provincia.

Ricordati che devi saper indicare anche il numero interno dell'unità immobiliare in cui ti trasferisci e che il cambio di residenza decorre dal giorno in cui è stata presentata la domanda.

 

identità

Devo rinnovare la carta d'identità elettronica: cosa occorre?

Devi prendere un appuntamento con gli sportelli degli URP di quartiere o dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico di Piazza Maggiore utilizzando il servizio online dedicato. Se non sei residente, la richiesta va fatta unicamente presso l'URP di Piazza Maggiore, sempre per appuntamento.

Presentati allo sportello con una fototessera, che dovrà avere le stesse caratteristiche di quelle utilizzate per il passaporto e non anteriore ai 6 mesi, la tessera sanitaria/codice fiscale, la Carta d'identità cartacea o la denuncia di smarrimento o furto in originale, rilasciata dalla Questura o dai Carabinieri, più sua fotocopia per gli uffici, dove oltre alla procedura normale di identificazione, sarà necessario fornire all’operatore le impronte digitali.

Inoltre, se sei un cittadino straniero, oltre ai documenti già indicati, occorre anche il permesso di soggiorno valido, oppure la dimostrazione della regolarità del soggiorno.

 

certificati

Ho chiesto uno stato di famiglia alla data del 5 febbraio 1990, ma il certificato non esce, come mai visto che in quella data ero residente a Bologna?

Gli stati di famiglia sono memorizzati dall’8 maggio 1995 , per date antecedenti il certificato può essere richiesto solo a sportello a consegna differita perchè richiede una ricerca d’archivio.

 

Ho chiesto un estratto di nascita e uno di matrimonio e non mi sono stati rilasciati, qualche giorno fa avevo richiesto il certificato di nascita e quello di matrimonio e mi erano usciti. Come mai visto che si tratta degli stessi eventi?

Gli estratti di nascita e di matrimonio possono essere rilasciati solo dal comune che ha formato o trascritto rispettivamente l’atto di nascita e di matrimonio (normalmente si tratta del Comune in cui si è verificato l’evento e/o del comune di residenza al momento dell’evento), i corrispondenti certificati invece possono essere rilasciati anche dal Comune di residenza.

 

Che uso devo scegliere per avere un certificato in carta libera? Nella pagina iniziale compare la scritta "L’indicazione dell’uso del certificato è finalizzata all’applicazione o meno dell’imposta di bollo", ma non mi è chiaro il significato.

La normativa sull’imposta di bollo stabilisce che i certificati anagrafici siano rilasciati in bollo, la stessa normativa prevede però alcune esenzioni a seconda dell’uso cui è destinato il certificato. Ad esempio se un certificato viene richiesto per una pratica di pensione è esentato dal bollo, se lo stesso certificato è richiesto per aprire un conto corrente deve essere pagato il bollo. Chi rilascia il certificato in esenzione deve indicare l’uso sullo stesso, quindi è indispensabile compilare la voce uso per poter procedere al rilascio.

E’ utile sapere che se un certificato in carta libera viene utilizzato per una procedura non esente dall’imposta di bollo si configura un’evasione passibile di sanzione.

 

Perché se chiedo un certificato o un estratto di nascita o di matrimonio alla voce uso mi viene data solo la voce "in esenzione da bollo", mentre se chiedo altri certificati mi presenta un elenco di voci?

I certificati e gli estratti di nascita e matrimonio sono certificazioni di stato civile, e in quanto tali sono sempre esenti da bollo. Tutti gli altri sono certificati di anagrafe che sono sottoposti all’imposta di bollo, ma possono essere rilasciati in carta libera per determinati usi, quindi solo per questi certificati viene presentata una lista di usi esenti.

 

Ho chiesto un certificato di residenza indicando nell’uso “applicazione leggi tributarie” e non ho pagato nulla. Ho richiesto lo stesso certificato per lo stesso uso in uno sportello di Quartiere e ho dovuto pagare i diritti comunali, c'è una nuova legge?

Non si tratta di una modifica di legge. I Comuni, a certe condizioni, possono decidere di sopprimere in tutto o in parte i diritti di segreteria. Il Comune di Bologna ha deciso di sopprimerli dalle certificazioni on line, sia per semplificare la procedura, sia per evitare che il costo delle commissioni bancarie superi quello dei diritti, che continuano invece ad essere riscossi dagli sportelli con operatore.

 

Mi è stato rifiutato un certificato rilasciato on line. L’ufficio ricevente dice che non è valido perchè manca la firma in originale e il timbro del Comune, ma allora perchè il Comune li rilascia?

I certificati rilasciati on line dal Comune di Bologna sono perfettamente validi, in quanto contengono il timbro digitale (si tratta della striscia scura in fondo al certificato). La validità del certificato può essere controllata dall’ufficio ricevente seguendo le istruzioni che si trovano sotto il timbro digitale stesso.

 

Sono un dipendente delle Poste, la mia amministrazione mi ha chiesto un certificato e io ho portato un’autocertificazione perché ho visto sul vostro sito che gli esercenti di pubblici servizi la devono accettare, però è stata rifiutata. Avrebbero dovuto a

Le Poste hanno agito correttamente, infatti sono da considerare esercenti di pubblico servizio nei loro rapporti con l’utenza, ma nei confronti dei propri dipendenti agiscono da privati e come tali possono rifiutare l’autocertificazione. Lo stesso naturalmente vale per tutti gli esercenti di un pubblico servizio.