Lavoro di Pubblica Utilità

Il Decreto legislativo 28/08/2000, n. 274 costituisce, salvo espresse deroghe, la disciplina generale di riferimento per quanto concerne il lavoro di pubblica utilità.

In particolare all’art. 54 prevede che:
- la pena del LPU può essere applicata solo su richiesta dell'imputato;
- tale lavoro non può essere inferiore a dieci giorni né superiore a sei mesi e consiste nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato;
- l'attività viene svolta nell'ambito della provincia in cui risiede il condannato e comporta la prestazione di non più di sei ore di lavoro settimanale da svolgere con modalità e tempi che non pregiudichino le esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute del condannato. Il giudice può, se l’imputato lo chiede, ammetterlo a svolgere il lavoro per un tempo superiore alle sei ore settimanali, mai comunque per più di otto ore al giorno. Ai fini del computo della pena, un giorno di LPU consiste nella prestazione, anche non continuativa, di due ore di lavoro.

L’art. 186 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285 del 1992), in materia di guida in stato di ebbrezza, come modificato dall’art.33 L. 29/07/2010, n.120, al comma 9-bis stabilisce che:

- la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi è opposizione da parte dell'imputato, con quella del lavoro di pubblica utilità di cui all'art. 54 del D.Lgs. 28/08/2000, n. 274, secondo le modalità ivi previste e consistente nella prestazione di un'attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze;
- il LPU non può essere disposto: a) quando il conducente in stato di ebbrezza abbia provocato un incidente stradale; b) se l’imputato già una volta ha avuto la sostituzione della pena con il LPU;
- in deroga a quanto previsto dal su citato art. 54, il lavoro ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria (a questo fine, € 250 di ammenda corrispondono ad un giorno di LPU);
- in caso di svolgimento positivo del LPU, il giudice dichiara estinto il reato, riduce alla metà il periodo di sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato;
- se il condannato viola gli obblighi connessi allo svolgimento del LPU, il giudice, tenuto conto dei motivi, della entità e delle circostanze della violazione, lo revoca e ripristina la pena originaria.

L’art. 187 del Codice della Strada, in materia di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, come modificato dall’art.33 L. 29/07/2010, n.120, al comma 8-bis reca norme uguali a quelle dell’art.186, comma 9-bis, salvo aggiungere che l’imputato tossicodipendente deve inoltre partecipare ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo come definito ai sensi degli art. 121 e 122 del D.P.R. 09/10/1990, n. 309.

Informazioni pratiche per richiedere lo svolgimento del LPU presso il Comune di Bologna

Occorre che l’imputato, tramite il proprio difensore, si attivi per individuare e contattare un Ente o Associazione disponibile.
Un elenco di enti e associazioni che hanno sottoscritto un’apposita convenzione col Ministro della Giustizia o col Presidente del Tribunale da lui delegato è reperibile presso la Cancelleria del Tribunale di Bologna (si suggerisce comunque di consultare l’elenco messo a disposizione dal Tribunale per avere la garanzia che sia aggiornato).
Il difensore deve inviare la richiesta di accoglimento allo svolgimento del LPU per il proprio assistito al Comune di Bologna via mail al seguente indirizzo di posta elettronica: LavoroPubblicaUtilita@comune.bologna.it specificando i dati dell’assistito (nome e cognome, data di nascita, residenza e/o domicilio, recapito telefonico o mail), il reato di riferimento e gli estremi del procedimento, RGNR ecc.

Criteri di accoglimento delle richieste

Il Comune di Bologna accoglie annualmente 50 condannati alla pena del lavoro di pubblica utilità.
Vengono inseriti in apposito elenco i nominativi dei condannati in base alla data di ricezione delle sentenze o dei decreti penali di condanna, e in caso di attesa sarà seguito quello cronologico come unico criterio di chiamata a svolgere il lavoro di pubblica utilità.
L’Ente limita l’accoglimento ai condannati per i quali sia stata preventivamente rilasciata, su richiesta dell’imputato o del suo legale difensore, una dichiarazione di disponibilità scritta dell’Ente stesso nei termini indicati al punto seguente. NOTA BENE: le dichiarazioni di disponibilità potranno essere rilasciate a partire dal 1 settembre 2016.
Il Comune di Bologna accoglierà i condannati allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità limitatamente ai reati ex artt. 186 comma 9bis e 187 comma 8bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, aggiornato con la legge 29 luglio 2010, n. 120, “Disposizioni in materia di sicurezza stradale” (Codice della Strada).

Svolgimento del LPU

Quando il difensore sarà in possesso della sentenza, anche senza attenderne il passaggio in giudicato, la trasmetterà in formato elettronico all’indirizzo di posta elettronica sopra indicato, unitamente ad un recapito telefonico del condannato; la data dell’invio coinciderà con l’inserimento in lista d’attesa.

Il condannato verrà contattato dall’Ufficio di Coordinamento LPU, compatibilmente con la lista d’attesa, e convocato per un colloquio nel corso del quale si stabilirà il calendario dei lavori da trasmettere agli organi deputati al controllo e il termine massimo entro il quale il LPU dovrà essere concluso dal condannato, nel rispetto dei suoi impegni lavorativi, di studio e familiari; verranno concordate le attività da svolgere (l’elenco è all’art. 2 della convenzione) in base alle esigenze dell’Ente e al contempo alle disponibilità del condannato; nel corso dell’incontro verranno inoltre forniti al condannato:
- il tesserino di riconoscimento (che dovrà tenere con sè durante l’esecuzione del LPU);
- il registo delle presenze (che dovrà diligentemente firmare ad ogni inizio e termine servizio);
- un documento con tutti i recapiti dell’ufficio di Coordinamento LPU da contattare per qualsiasi dubbio, informazione e soprattutto segnalazione di ritardo e/o assenza rispetto al calendario programmato (sarano accettate comunicazioni tarmite telefonata, mail o sms).

Al termine dello svolgimento del LPU l’ufficio di Coordinamento provvederà a fornire al Tribunale – e in copia al difensore – una relazione che documenti l’assolvimento degli obblighi indicati in sentenza.