L’Università di Bologna vanta il primato dell’istituzione
del primo corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello
Spettacolo (DAMS), nato nel 1970 all’interno della Facoltà di
Lettere e Filosofia con l’obiettivo specifico di svolgere una politica
di sinergie tra i linguaggi espressivi che rappresentano oggi i quattro
indirizzi in cui il corso è articolato: Arte, Cinema, Musica,
Teatro.
Con l’attuazione della riforma universitaria del 2000, il consolidato percorso di studi del DAMS è stato preso come modello per l’introduzione della classe di laurea ministeriale in Scienze e Tecnologie delle Arti, della Musica, dello Spettacolo e della Moda (classe n. XXIII). Il DAMS mantiene ancor oggi il primato nazionale per numero di studenti: oltre 7000 iscritti provenienti da tutta Italia.
Una delle principali strutture del DAMS è il Dipartimento di Musica e Spettacolo (DMS), anch’esso primo del suo genere in Italia, nato ufficialmente nel 1983. Il curriculum ha finalità di formazione storico-teorico-metodologica nell’ambito musicale, integrata da approfondimenti degli aspetti tecnici e operativi. A tale scopo l’ordinamento didattico prevede, accanto a corsi specifici, studi di cultura generale e collegamenti interdisciplinari tra i diversi ambiti artistici, con aperture verso la sperimentazione e la contemporaneità dei linguaggi artistici.
Il piano di studi si articola in cinque settori:
Fanno capo al DMS la laurea specialistica ed il Dottorato di ricerca (il più antico in Italia per le discipline musicali), entrambi in Musicologia e Beni musicali, e la classe di Educazione Musicale della Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario (SSIS).1 Fa capo al DMS anche il Master in Imprenditoria dello Spettacolo. Grazie ai musicologi del DMS, che intrattengono rapporti regolari con organizzazioni disciplinari nazionali ed internazionali, sono sorte a Bologna importanti iniziative associative ed editoriali. Oltre ad essere promotore e sede ospitale di convegni e congressi nazionali e internazionali, il DMS svolge con assiduità collaborazioni e consulenze con Enti pubblici locali e regionali nel campo dei beni culturali musicali.
Il DMS contiene una ricchissima biblioteca, il cui patrimonio ammonta a circa 38.000 volumi, 670 periodici, 3.900 dischi, 850 microfilm. La sezione Musica è venuta ad integrarsi armoniosamente con le raccolte storiche possedute dalla città di Bologna. La discoteca è dedicata alla musica colta occidentale, alla musica folk, alla musica extraeuropea, al jazz e generi correlati, alla popular music (anni ‘60-’70) e vanta il possesso di alcuni fondi speciali, tra cui un fondo di circa 400 esemplari di libretti d’opera otto-novecenteschi; un piccolo fondo di edizioni antiche sei-settecentesche ed altre edizioni rare; il Fondo René Leibowitz di edizioni e manoscritti musicali appartenuto al celebre direttore d’orchestra, compositore e musicologo; l’Archivio del compositore veneziano Bruno Maderna che raccoglie materiali originali e riproduzioni. Sul fronte delle nuove tecnologie, il DMS ha sviluppato competenze avanzate soprattutto nel campo della digitalizzazione di fonti e documenti musicali, sonori o cartacei. Le strutture laboratoriali comprendono un teatro, un laboratorio informatico musicale, un auditorium musicale, un laboratorio multimediale e di montaggio video.
Una menzione particolare va al concorso annuale “Premio DAMS”,
nato nel 2002 e rivolto a studenti e neo laureati dei corsi di Laurea
DAMS in tutta Italia.
Il Premio DAMS si svolge a Bologna nell’intento
di affermare la valorizzazione del potenziale creativo di studenti e
neolaureati dei DAMS e di offrire un’occasione di riflessione critica
e di confronto sulle pratiche artistiche.
Nel 2001, in occasione delle
Celebrazioni per il Trentennale DAMS, nasce l’orchestra jazz dell’Università di
Bologna (Dams Jazz Orchestra), formata da musicisti professionali, in
gran parte laureati, laureandi o studenti al DAMS. Numerosi concerti
hanno avuto luogo con la partecipazione di musicisti di fama internazionale
quali Lucio Dalla, Paolo Fresu, Hiram Bullock, Engel Gualdi, Roy Paci,
Joyce Yuille e Cheryl Porter. Nel DMS sono attivi due Centri, il Centro
di Musica e Spettacolo (CIMES) e il Centro di Promozione Teatrale “La
Soffitta”. Si tratta di iniziative indirizzate ad attività seminariali
e di laboratorio pratico, di spettacolo, di concerto, di promozione culturale.
Entrambi i Centri sono attivi nel campo delle arti, ma il CIMES è più orientato
verso le iniziative musicali, organizzando tra l’altro da 15 anni
un festival internazionale di musica etnica, Suoni dal mondo.
Le attività del
CIMES propongono agli studenti tematiche inedite e funzionali all’orientamento
professionale, iniziative legate all’informatica musicale e all’utilizzo
delle nuove tecnologie, incontri dedicati alla critica musicale e al
suo ruolo nella società attuale, occasioni di approfondimento
e analisi delle musiche d’oggi, nonché seminari su vocalità,
danze e pratiche strumentali proprie di culture musicali extra-europee.
È un’istituzione statale nata nel 1942 dall’antico Liceo Filarmonico. È dunque uno dei più antichi conservatori italiani, e fu la prima scuola musicale pubblica in Italia. Oggi annovera oltre seicento allievi, più di ottanta cattedre per le diverse discipline oltre a laboratori sul canto lirico, sulla musica antica e su quella contemporanea, seminari sull’interpretazione, di analisi musicale e sull’uso delle tecnologie moderne applicate alla musica. Da alcuni anni, il Conservatorio ha inoltre attivato alcuni corsi dedicati al jazz. Gli allievi dei primi corsi compongono l’Orchestra dei giovanissimi, mentre studenti dei corsi superiori e docenti formano la vera e propria Orchestra del Conservatorio.
La Biblioteca del Conservatorio “Giovan Battista Martini”, costituita dal prezioso lascito librario di Padre Martini destinato all’uso didattico, è un patrimonio che il Conservatorio gestisce insieme al Civico Museo Bibliografico Musicale. La Biblioteca del Conservatorio consta di un patrimonio librario di circa 30.000 volumi. Una parte rilevante è costituita da collezioni musicali, collezioni musicologiche e riviste.
Oltre alle attività didattiche, il Conservatorio è promotore, insieme alla Pinacoteca, all’Università, al Teatro Comunale e alla Provincia di una serie di iniziative interculturali volte alla riqualificazione delle aree urbane attraverso il coinvolgimento della cittadinanza nelle attività.
Negli ultimi anni l’Accademia ha proseguito nel suo ruolo di testimonianza e certificazione di eccellenza tramite aggregazioni honoris causa dei più bei nomi del mondo musicale e musicologico internazionale. Tra essi figurano ad esempio quelli di Ruggero Raimondi, Mirella Freni, Nicolai Ghiaurov, Nino Pirrotta, Luciano Berio, Claudio Abbado e Riccardo Muti. All’attività concertistica, l’Accademia Filarmonica unisce oggi un originale impegno nel settore del perfezionamento artistico, mediante l’organizzazione di seminari e master con di canto lirico, arte scenica, di direzione d’opera lirica e tramite la Rassegna Internazionale di Composizione “Alfeo Gigli”, nella prospettiva di una sempre più fattiva relazione con la città di Bologna, con gli enti pubblici e le istituzioni musicali nazionali ed internazionali. Grazie a contributi di diverse associazioni culturali cittadine, quali “Mondotre”, “Musica ed Arte”, “Le Muse e il Tempo”, l’Accademia presenta un cartellone di sei diversi cicli di conferenze-concerto dedicati ad un pubblico molto eterogeneo.
L’Accademia ha inaugurato quest’anno il Progetto “Invito all’ascolto musicale: Viaggio nella storia della Musica dal Medioevo al Novecento”, realizzato con il patrocinio del Comune e degli altri enti locali. L’iniziativa prevede la realizzazione di concerti e lezioni, e coinvolgerà circa 700 studenti delle scuole superiori bolognesi.
A cura della Redazione Iperbole
- Settore Comunicazione - Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 10 05 2007
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