INTRODUZIONE ADVOCACY

CONCETTI e DEFINIZIONI 

Definizione di Advocacy - [propr. «patrocinio, sostegno»] in ambito politico, supporto attivo e promozione di una causa presso la pubblica opinione. Dal termine deriva advocate: farsi promotore di qualcosa, perorare la causa di qualcuno.

L'advocacy è diversa dal campaigning e dal "fare lobby", per quanto alcune aree di lavoro sono sovrapposte. ì

Mentre il campagning è un'azione su larga scala (coinvolge molte persone e realtà della società civile) prevalentemente dal basso e con messaggi semplici e chiari, l'advocacy è un'azione mirata, spesso su aspetti specifici di riforme o leggi, portata avanti da un numero limitato di soggetti con rilevanti competenze del tema trattato.

 

Mentre tramite la lobby si portano avanti interessi di un soggetto o di un gruppo (per esempio, di un'azienda o di un gruppo di imprese che lavorano nello stesso ambito), l'advocacy è tendenzialmente orientata a sostenere una causa basata su valori che va al di là degli interessi di un singolo gruppo

La definizione di Lobby è quindi: - [dal lat. tardo laubia (lo stesso etimo dell'ital. loggia); propr. «loggia, tribuna», e quindi «tribuna del pubblico (in aule parlamentari)] Gruppi di persone che, senza appartenere a un corpo legislativo e senza incarichi di governo, si propongono di esercitare la loro influenza su chi ha facoltà di decisioni politiche, per ottenere l'emanazione di provvedimenti normativi, in proprio favore o dei loro clienti, riguardo a determinati problemi o interessi.

  1. Crea una strategia di advocacy
    È indispensabile partire cercando di definire una strategia. Questo significa definire degli obiettivi, tempi, target, alleanze.
  2. Utilizzo dei dati e della ricerca per l'advocacy
    Contrariamente alla lobby, che porta avanti interessi anche per meri benefici di parte, l'advocacy si basa sull'avanzare delle riflessioni e analisi che devono essere fondate su studi e ricerca. È quindi importante fondare le proprie richieste su dati e analisi chiare e accessibili.
  3. Identificazione del pubblico di advocacy
    Il lavoro di advocacy ha chiaramente bisogno di definire un target. Questo può sembrare un processo semplice, ma spesso si sbaglia livello decisionale o referenti. Va capito a che livello può essere presa la decisione sulla quale sto lavorando (Comune, Regione, Ministero, ecc.). Va poi individuato l'ufficio (o uffici) di riferimento e chi se ne occupa.
  4. Sviluppo e consegna di messaggi di advocacy
    A partire dagli obiettivi e dei dati a supporto, vanno definiti dei messaggi chiari e ben comprensibili. Di solito sono di numero ridotto (3-4), vanno messi a fuoco nella fase iniziale dell'advocacy e devono essere ben individuabili nei documenti prodotti e negli scambi di persona.
  5. Costruire alleanze
    Mostrare che ci sono più soggetti e realtà che sostengono una causa può rivelarsi un punto di forza decisivo per influenzare i decisori politici. Molte alleanze, però, spesso saltano per screzi e divergenze interne. L'alleanza va quindi costruita su una visione comune, ma anche su modalità di lavoro simili e su scelte condivise. È meglio lavorare in un'alleanza più piccola, ma coesa, che larga ma divisa.
  6. Fare presentazioni convincenti
    La comunicazione ha un ruolo molto importante e va curata con attenzione. Incontri di persona devono essere accompagnati da azioni parallele, come inviare per email documenti e studi e promuovere la propria causa sui media tradizionali e sui social media cercando un'interazione diretta con i destinatari del messaggio.
  7. Raccolta fondi per l'advocacy
    L'advocacy può avere bisogno di risorse economiche specifiche per riuscire ad essere perseguita con regolarità.
  8. Valutare gli sforzi di advocacy
    Le azioni di advocacy sono generalmente di medio-lungo periodo (mesi-anni). La costanza e continuità del lavoro sono elementi centrali e vanno fatte verifiche periodiche (all'interno della singola organizzazione e/o dell'alleanza) per verificare i risultati raggiunti ed eventualmente ridirezionare il lavoro.

Per definire il proprio target le domande da porsi sono due:

  1. A chi voglio parlare?
    A un pubblico ampio (More people)?
    Oppure a persone specifiche all'interno di un'istituzione o di un'altra organizzazione (Key people)? 
  2. A che livello voglio portare il cambiamento?
    A livello personale/individuale?
    Oppure voglio raggiungere un cambiamento socio-politico?