Edilizia convenzionata

Gli immobili in edilizia convenzionata sono realizzati grazie a una specifica convenzione stipulata con il Comune, che stabilisce le caratteristiche urbanistiche, il prezzo di vendita o di affitto e i requisiti degli acquirenti (come ad esempio, la cittadinanza, la residenza, il reddito e la condizione di non proprietario di abitazioni).
Si tratta di edilizia privata realizzata da un operatore privato, da una cooperativa o da un’impresa, sulla base di alcuni vincoli normativi e in collaborazione con il Comune.
Le convenzioni, generalmente di durata ventennale, possono essere di diverso tipo e prevedere modalità di assegnazione degli alloggi e requisiti soggettivi differenti, a seconda del singolo progetto edilizio. Se l’intervento usufruisce di finanziamenti pubblici, (edilizia convenzionata agevolata) deve necessariamente rispondere alle prescrizioni specifiche stabilite di volta in volta dall’ente erogante.

I terreni sui quali sono edificati gli interventi possono essere in diritto di superficie e in questo caso su un terreno di proprietà comunale, viene concesso il diritto di costruire e mantenere l’edificio per un numero di anni definito nella convenzione (generalmente 99), trascorsi i quali anche il fabbricato diviene di proprietà del Comune, oppure si rinnova il diritto di superficie, dietro versamento di un nuovo corrispettivo. Oppure in proprietà dove l’attuatore è proprietario del terreno sul quale viene realizzata la costruzione. Questo comporta che gli acquirenti divengono proprietari, pro quota, anche del terreno su cui insiste l’immobile.

L’assegnazione in vendita degli alloggi in edilizia convenzionata o convenzionata agevolata è curata direttamente dagli attuatori privati.

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Competenze

Ultimo aggiornamento: lunedì 25 settembre 2017