Abitare collaborare, Bologna/Barcellona

Da oggi è possibile scaricare gratuitamente la pubblicazione "Abitare collaborare, Bologna/Barcellona", ultimo atto del progetto Cohousing Mediterraneo del Comune di Bologna co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna sui principi della Agenda 2030 e realizzato in partnership con il Comune di Barcellona e la Fondazione per l’innovazione urbana.

Abitare collaborare è un binomio che mai come in questo periodo di emergenza sanitaria ha dimostrato la sua forza.
L’abitare solidale, il cohousing sono nuovi modelli di casa con una radice profonda nella storia della nostra città, come dimostrano le cooperative abitative a proprietà indivisa che acquistano o costruiscono case che restano di proprietà della cooperativa e vengono assegnate ai soci, in godimento o in uso, ma anche nella storia di Barcellona con la sua capacità di mobilitazione civica e di solidarietà tra vicini.

Questo modello di cui si parla in Italia da alcuni anni ha iniziato ad avere una prima definizione normata proprio nel regolamento edilizio del Comune di Bologna.

Il confronto con Barcellona ha permesso di arricchire le opportunità di incontro tra amministrazione pubblica, movimenti cooperativi, terzo settore, cittadinanza e imprenditoria, per permettere lo sviluppo dell’abitare collaborativo e solidale che risponde non solo al bisogno di casa, ma al bisogno di comunità.

Il manuale pubblicato in italiano e inglese e in corso di traduzione anche nelle lingue spagnolo e catalano si propone di tracciare un modello mediterraneo di cohousing che valorizzi le due esperienze e consenta di rispondere in modo sempre più efficace alla domanda di casa a favore di fasce distinte di popolazione, con particolare attenzione a quella giovanile, in un'ottica di inclusione e solidarietà.

Per i Comuni di Bologna e Barcellona, il manuale rappresenta anche il punto di partenza per la definizione e programmazione della futura collaborazione in questo ambito dando seguito così agli intenti espressi dai due sindaci all'interno del protocollo sottoscritto a novembre 2018.

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 15 luglio 2020