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Lepri-Vitali: il nuovo grande dizionario bolognese


il dizionario lepri-vitali


Una sala gremita (Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, domenica 25 novembre 2007, ore 11) ha salutato l’uscita del DIZIONARIO Bolognese-Italiano Italiano-Bolognese DIZIONÈRI Bulgnaiṡ-Itagliàn Itagliàn-Bulgnaiṡ di Luigi Lepri, Daniele Vitali, editore Pendragon.673 pagine. Oltre 33.000 lemmi. Pienamente bidirezionale: dal bolognese all'italiano e dall'italiano al bolognese. Dai termini tradizionali a quelli recentissimi. Ricca fraseologia, proverbi bolognesi e italiani. Gerghi bolognesi. Forme diminutive, accrescitive e spregiative. Indicazioni grammaticali su plurale, femminile, coniugazioni verbali ecc. Appendice con nomi geografici e di persona. Scritto nell'Ortografia Lessicografica Moderna, usata anche dai Corsi di Bolognese, dal Sît Bulgnaiṡ, www.buignais.com e dagli altri supporti didattici con cui interagisce l'opera.

Nel 1820 Claudio Ermanno FERRARI pubblicava il primo Vocabolario bolognese-italiano, che ebbe varie edizioni e fu seguito nel 1850 dal Vocabolario compendiato tascabile del dialetto bolognese di Giuseppe TONI, e nel 1851 dal Nuovo Dizionario usuale tascabile del dialetto bolognese di Mariano AURELI. A questi primi lavori fece seguito nel 1869-1874 il Vocabolario bolognese italiano in due volumi di Carolina CORONEDI BERTI, autrice che tentò anche una descrizione grammaticale del bolognese e si pose il problema di una grafia che rispettasse la pronuncia reale del suo tempo. Nel 1901 fu la volta del Vocabolario del dialetto bolognese di Gaspare UNGARELLI che, facendo tesoro di una scienza nuova, la glottologia, usò il circonflesso per indicare varie vocali lunghe e i segni ṡ, ż, ṅ e å per rappresentare il complesso sistema fonetico del bolognese. Il suo esempio fu seguito nel 1967 dal Vocabolario del dialetto bolognese di Pietro MAINOLDI che, pur semplificando in parte il sistema, portò avanti l'ortografia "lessicografica" di Ungarelli (e di autori a questi contemporanei, come Augusto GAUDENZI e Alberto TRAUZZI).
I segni ṡ, ż, ṅ furono adottati anche da Alberto MENARINI, grande studioso che, avendo repertoriato gerghi, usi popolari e tradizionali, etimologie e lessico "intimo" del dialetto bolognese, si può annoverare a buon diritto fra i grandi lessicografi del passato, pur non avendo mai compilato un dizionario generalista.

(dall’Introduzione del DIZIONARIO Bolognese-Italiano Italiano-Bolognese DIZIONÈRI Bulgnaiṡ-Itagliàn Itagliàn-Bulgnaiṡ di Luigi Lepri, Daniele Vitali, editore Pendragon)

Per ulteriori informazioni: www.bulgnais.com/dizionario.html


A cura di Aldo Jani Noè, Luigi Lepri, Roberto Serra, Daniele Vitali. In collaborazione con la Redazione Iperbole - Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 11 12 2007