Museo Civico Archeologico

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Replica del simulacro di culto di Afrodite di Afrodisia

La statuetta riproduce una statua di culto di Afrodite, creata in età ellenistica ad Afrodisia, città della Caria Orientale (Asia Minore) in prossimità della odierna Gierah (Turchia), dove la dea era adorata in quanto manifestazione locale della "Grande Madre", antichissima divinità anatolica.

Informazioni aggiuntive

La dea, raffigurata in piedi, con le braccia piegate e le mani protese in avanti, indossa un lungo abito pieghettato (chitone) su cui è una sopraveste a balze che inguaina il corpo. Completa l'abbigliamento un mantello (l'himation), indossato a velo sulla testa e lungo fino ai piedi.
Le raffigurazioni sull'abito alludono al dominio della dea sul mondo della natura, Cielo, Mare e Terra, espressi attraverso immagini simboliche: in alto sono rappresentati il Sole e la Luna, seguono le Grazie, associate alla cornucopia, simbolo di abbondanza; al di sotto Afrodite Pelagia cavalca un capro marino ed infine, nell'ultima balza dell'abito, campeggiano tre Eroti recanti archi, frecce e ghirlande.

Provenienza: Collezione Universitaria (già Marsili)
Datazione: II secolo d.C.
Materiale: marmo bianco a grana fine; marmo nero per il volto e le mani
Dimensione: altezza cm 36
Numero di inventario: G 1078

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