PAE - Piano Comunale delle attività estrattive


Il PAE comunale, la cui validità giuridica è a tempo indeterminato, assume il valore effettivo di Piano di Settore sulla base delle previsioni contenute nel PIAE e il suo iter approvativo è normato dalla L.R. 20/2000.

Il PAE dettaglia i fabbisogni che il PIAE assegna al territorio comunale recependo direttamente i Poli estrattivi ed operando scelte di dettaglio con riferimento agli Ambiti estrattivi comunali (ovvero i giacimenti con potenzialità complessiva inferiore ai 500.000 m³). Definisce inoltre, attraverso la redazione di Norme Tecniche specifiche, le modalità di attuazione delle aree interessate dall'attività estrattiva ed individua quelle esaurite e non sistemate necessitanti di interventi di riassetto e valorizzazione.

Il PAE è redatto in conformità con il PSC e determina la variazione transitoria della destinazione urbanistica delle aree stabilita dagli strumenti urbanistici comunali, fino alla conclusione di tutti gli interventi previsti. Al cessare dell'attività estrattiva e dei relativi interventi di risistemazione paesaggistica ed ambientale, le aree riacquisiscono le destinazioni d'uso originali definite e disciplinate dagli strumenti di pianificazione urbanistica applicabili.

Il PAE inoltre individua, definisce e disciplina le aree per gli impianti di prima lavorazione del materiale estratto, classificando gli impianti esistenti secondo il loro grado di idoneità urbanistica ed ambientale ed identificando le aree idonee all'insediamento di nuovi impianti.

Gli elaborati del PAE vigente sono consultabili dai link sottostanti:

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Allegati (38Kb)






Tavole















Documentazione amministrativa


Competenze

Ultimo aggiornamento: martedì 05 maggio 2015