Attività estrattiva


L'attività di cava viene definita al terzo comma dell'art. 2 del R.D. 29/07/1927 n. 1443 come coltivazione:

  • delle torbe;
  • dei materiali per costruzioni edilizie, stradali ed idrauliche;
  • delle terre coloranti, delle farine fossili, del quarzo e delle sabbie silicee, delle pietre molari, delle pietre coti.

L'attività mineraria è invece l'estrazione di sostanze minerali e delle energie del sottosuolo, industrialmente utilizzabili, non comprese nelle voci sopra indicate.

Con il D.P.R. 14 gennaio 1972, n. 2 (art. 1, lett. a) si attua il trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative statali in materie di acque minerali e termali, di cave e torbiere.
La normativa regionale vigente è la Legge 17/91 che regolamenta l’attività estrattiva intesa come “complesso di interventi che comportano modificazioni dello stato fisico del suolo e del sottosuolo, finalizzati all'estrazione, selezione o comunque utilizzazione e commercializzazione dei materiali alla categoria prevista dal terzo comma dell'art. 2 del R.D. 29 luglio 1927, n. 1443” (cfr. art. 3 c.1).

La L.R. 17/91 delinea inoltre il sistema della pianificazione territoriale di settore attraverso:
un livello provinciale di pianificazione - Piano Infraregionale delle Attività Estrattive - che attua le prescrizioni e le previsioni del Piano Territoriale Regionale (PTR) sovraordinato,
un livello comunale - Piano Comunale delle Attività Estrattive

Nella stessa norma, vengono specificati i provvedimenti autorizzativi che consentono gli interventi di coltivazione dei materiali da cava e le successive operazioni di sistemazione morfologica e riassetto vegetazionale; questi si realizzano attraverso progetti e programmi di attuazione soggetti a specifiche valutazioni, anche in termini di impatti ambientali, prima di essere autorizzati.

Gli interventi di coltivazione le successive operazioni di sistemazione devono perseguire criteri di rispetto del contesto urbanistico in cui le aree sono collocate e delle destinazioni d'uso previste dagli strumenti di pianificazione comunale. Prevedono inoltre, per tutta la durata delle attività, l'esecuzione di specifici monitoraggi e controlli, nonché l'adozione di adeguate opere di mitigazione laddove gli impatti indotti sul sistema insediativo e naturale siano stati valutati rilevanti.

Competenze

Normativa di riferimento »

R.D. 1443 del 27 luglio 1927 - Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel regno.
D.P.R.128/59 - Norme di polizia delle miniere e delle cave
D. Lgs. 152/06 – Parte II
L.R. 17/91 - Disciplina delle attività estrattive
L.R. 20/00 – Disciplina Generali sulla Tutela e l’Uso del Territorio
L.R. 7/04 – Disposizioni in materia ambientale. Modifiche e integrazioni a leggi regionali
L.R. 9/08 - Disposizioni transitorie in materia di Valutazione Ambientale Strategica e norme urgenti per l’applicazione del D. Lgs. 152/06

Ultimo aggiornamento: martedì 05 maggio 2015