Immagini

Zoom-in

Alcuni dati del progetto


Risparmio idrico possibile con l’applicazione del metodo Bio-Habitat:

  • 20% rispetto ad una gestione tradizionale avanzata;
  • 30-35% rispetto ad una gestione tradizionale di basso profilo;
  • 10-20% il risparmio economico calcolato nel medio periodo sulla manutenzione

Tra i parchi scelti per l’avvio dell’applicazione del metodo, ben distribuiti su tutti i quartieri della città ed elencati nella tabella di seguito riportata, spicca sicuramente il parco storico dei Giardini Margherita.

QUARTIERE
DENOMINAZIONE
CODICE AREA
INDIRIZZO
TIPOLOGIA D'USO
SUP. IN MQ
Borgo Panigale
Parco delle Querce
123B
via Galezza
Giardini e parchi pubblici
67.867
Navile
Giardino Primo Zecchi
242N
via F. Zanardi
Giardini e parchi pubblici 40.787
Porto
via E. Ponente/ Osp. Maggiore
103P
via E. Ponente
Giardini e parchi pubblici 25.100
Reno
Parco Nicholas Green
154R
l.go Vittime dei Lager nazisti
Giardini e parchi pubblici 60.062
San Donato
Giardino P.P. Pasolini
133D
via Salgari
Giardini e parchi pubblici 175.182
San Virtale
Scuola Jacopo della Quercia
125V
via Scandellara 54
Verde scolastico
64.050
Santo Stefano
Giardini Margherita
128T
viale Gozzadini
Giardini e parchi pubblici 230.853
Santo Stefano Parco Villa Ghigi
137T
via San Mamolo
Parchi estensivi 72.148
Saragozza
Parco Baden Powell
139Z
via don Sturzo
Giardini e parchi pubblici
127.351
Savena
Parco dei Cedri
131S
via Cracovia
Parchi estensivi 286.880




SUPERFICIE COMPLESSIVA (mq)
1.150.280

A livello di percezione visiva, l’unico aspetto della gestione biologica del verde percepibile è quello legato al minor numero di tagli dell’erba cui alcune porzioni delle aree verdi vengono sottoposte.

Per questo motivo, in corrispondenza delle aree mantenute in questo modo sono stati posizionati appositi cartelli nei quali viene illustrato come un minor numero di sfalci, rispetto alle altre parti del giardino, può consentire un incremento della biodiversità attraverso l’aumento del numero di specie erbacee.

L’aspetto incolto non deve pertanto trarre in inganno: è un modo per consentire a molte piante di fiorire e, successivamente, diffondere i loro semi, in modo da costituire una importante riserva biogenetica per molte aree verdi della città, non solamente quelle in cui il metodo Bio Habitat è applicato.

Un prato più naturale, peraltro, oltre che per gli aspetti cromatici, costituisce una importante occasione didattica per studiare la natura proprio sotto casa e imparare a conoscere alcune piante autoctone che non è sempre possibile osservare in ambiente urbano.

Ultimo aggiornamento: martedì 24 maggio 2011