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I cartelli: "Area sperimentale con funzioni ambientali"


In corrispondenza delle aree mantenute con il metodo Bio-Habitat sono stati posizionati appositi cartelli nei quali viene illustrato come un minor numero di sfalci, rispetto alle altre parti del giardino, può consentire un incremento della biodiversità attraverso l’aumento del numero di specie erbacee.

Il testo dei cartelli:

"Questo prato viene sottoposto ad un numero di sfalci più limitato rispetto alle restanti porzioni dell’area verde al fine di consentire un incremento della biodiversità attraverso l’aumento del numero di specie erbacee. L’aspetto incolto non deve pertanto trarre in inganno: è un modo per consentire a molte piante di fiorire e, successivamente, diffondere i loro semi, in modo da costituire una importante riserva biogenetica per molte aree verdi della zona. Un prato più naturale, peraltro, oltre che per gli aspetti cromatici, costituisce una importante occasione didattica per studiare la natura proprio sotto casa e imparare a conoscere alcune piante autoctone che non è sempre possibile osservare in ambiente urbano. La gestione meno intensiva di alcune aree prative, unitamente all’applicazione di altre pratiche colturali non impattanti, consente di poter fregiare alcuni parchi e giardini della città con uno speciale marchio che attesta la gestione biologica del verde."

Ultimo aggiornamento: martedì 24 maggio 2011