Se si sospetta la presenza di amianto il cittadino deve procedere differentemente a seconda che si tratti di luoghi di propria proprietà privata o aree non di propria proprietà.
Se si sospetta che sia presente amianto nei luoghi di propria proprietà (una copertura, una canna fumaria, un comignolo), occorre contattare un tecnico competente in materia che effettui un’ispezione dell’edificio e definisca le ulteriori verifiche o le attività da attuare.
In attesa di una valutazione approfondita è consigliabile non toccare, colpire, danneggiare o rimuovere il materiale: infatti le fibre di amianto possono liberarsi in maggior quantità se il materiale viene manomesso. È consigliabile inoltre limitare l’accesso all’area interessata.
I proprietari di immobili con presenza di amianto sono tenuti a disporre una scheda di accertamento nella quale sono riportati gli elementi necessari alla valutazione dello stato di conservazione e del rischio di esposizione alle fibre aerodisperse. Per la redazione di tali schede, da affidare ad un tecnico competente, si deve fare riferimento alle linee guida elaborate dalla Regione Emilia Romagna.
Se si ritiene che vi siano manufatti con materiale contenente amianto (in area non di propria proprietà), si può fare fare una segnalazione al Comune, mediante esposto.
Le segnalazioni dovranno riportare i dati del cittadino richiedente, compreso indirizzo e numero telefonico per eventuali chiarimenti.
Competenze
Ultimo aggiornamento: mercoledì 18 aprile 2012