I consumi idrici di tutti gli edifici di proprietà comunale vengono monitorati per individuare gli sprechi. Questi vengono eliminati attraverso opportuni interventi tecnici che, una volta realizzati, sono pubblicizzati tramite targhe permanenti così da informare, educare e sensibilizzare tutti i frequentatori. Analizzando il trend degli ultimi 4 anni, nel Comune di Bologna le criticità dei consumi maggiori sono legate ad alcune fontane (per le quali sono in corso interventi per il ricircolo dell'acqua), ad alcuni giardini pubblici e bagni pubblici (sono in corso valutazioni per contenere i consumi), oltre ad utenze difficilmente controllabili (ad esempio i campi nomadi).
Anche i consumi di alcuni luoghi comunitari particolarmente idroesigenti come piscine, impianti sportivi, alberghi e studentati vengono tenuti sotto controllo, con la collaborazione dei proprietari e dei gestori, per individuare e realizzare gli interventi di risparmio più efficaci. Nei luoghi comunitari, in particolare negli impianti sportivi, dal 2007 in poi sono stati distribuiti 3.000 riduttori di flusso. Una marcata criticità è connessa a perdite di rete e ai consumi irrigui estivi, che possono essere evidenziati con una maggiore sensibilità dell'utenza e un attività di monitoraggio.
Nelle scuole vengono realizzate delle azioni educative che partono anche in questo caso da un'analisi dei consumi e dalla realizzazione di interventi tecnici per ridurli. Sono stati coinvolti oltre 200 studenti di nove plessi scolastici, a cui – all'interno di un progetto poliennale – è stato dato il ruolo di “water manager” per le loro scuole, verificando le possibilità di risparmio applicando riduttori di flusso o sciacquoni a doppia cacciata. Nel 2010 tale ruolo è stato confermato e sono in corso anche alcune verifiche in edifici pubblici adiacenti quali interventi virtuosi potessero essere realizzati. Tutti gli interventi tecnici ed educativi vengono valorizzati grazie ad azioni di comunicazione: eventi, siti web e mostre itineranti.
Con gli studenti anche Palazzo D’Accursio è diventato per un giorno luogo di risparmio della risorsa idrica: la classe III E della Scuola Secondaria di I grado “Testoni-Fioravanti” ha svolto il 1° giugno 2010 un controllo dei bagni dell’edificio e all’occorrenza ha installato i riduttori di flusso. L’installazione è stata accompagnata dall’affissione di cartelli che informano gli utenti dell’intervento e li invitano ad attivarsi per eliminare gli sprechi. I “water manager” delle scuole coinvolte quest'anno hanno messo in atto azioni di sensibilizzazione e installato i riduttori di flusso sia all’interno della propria scuola sia in altri edifici pubblici, fra questi vi sono istituti superiori, piscine e scuole primarie, edifici che sono stati quindi “adottati”.
Immagine 2
Il 1° giugno è stato anche occasione per presentare l’ordinanza comunale per la riduzione dei consumi idrici e la fase estiva della campagna ACQUABO che ha visto il coinvolgimento di una pluralità di luoghi comunitari, dagli impianti sportivi ai centri commerciali, dai cinema ai centri sociali per anziani. In alcuni supermercati presenti in città verranno installati i riduttori di flusso nei bagni per il pubblico e per i dipendenti dei centri commerciali.
Il Regolamento Urbanistico Edilizio prevede incentivazioni edilizie, pari al 10-20 % dei volumi edificabili, in caso si attuino azioni sostanziali per un riutilizzo spinto dell'acqua, mediante riutilizzo delle acque meteoriche e delle acque grigie. I progetti presentati da proprietari e imprenditori costituiscono pertanto una frontiera per una nuova cultura dell'acqua. Per approfondimenti si demanda all’art. 56 del RUE e alla scheda tecnica di dettaglio, E 9.1.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 20 aprile 2011