Monitoraggio della qualità dell'aria


Il tema del controllo e della gestione della qualità dell’aria ambiente riveste primaria importanza, anche a causa degli effetti sanitari che l’inquinamento dell’aria può procurare alla popolazione esposta. I livelli di concentrazione di alcune sostanze inquinanti rilevati dalla rete di monitoraggio superano, con diverse modalità a seconda delle caratteristiche chimiche e dei contesti territoriali, i limiti indicati dalla normativa.
Si tratta di un problema complesso, dipendente da diversi  fattori, tra i quali uno dei principali, per il Comune di Bologna, è rappresentato dal traffico veicolare, ma su cui incidono con contributi importanti anche il riscaldamento civile e le emissioni industriali. Sui livelli misurati pesa anche l’influenza delle condizioni meteorologiche, in misura diversa a seconda della sostanza inquinante considerata e del periodo dell’anno.
Tale situazione per gli inquinanti più diffusi come il PM10 si presenta con modalità analoghe in tutto il bacino padano, e non dipende solo dalle emissioni locali, pertanto le soluzioni più efficaci sono quelle prese a livello regionale e sovraregionale.


Nel 2017 è stato approvato il Piano Aria Integrato Regionale (PAIR2020), che prevede numerose misure per il risanamento della qualità dell'aria al fine di ridurre i livelli degli inquinanti sul territorio regionale.

Le principali misure riguardano gli incentivi per la rottamazione dei veicoli commerciali più inquinanti, la riduzione del traffico nei centri abitati, gli investimenti nel trasporto pubblico locale e regionale, l’incremento dei percorsi ciclo-pedonali, l'ampliamento delle aree verdi, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e delle attività produttive, il finanziamento di buone pratiche agricole, il rispetto dei valori limite di emissione più bassi e l'utilizzo delle migliori tecniche disponibili per gli impianti produttivi, le misure aggiuntive idonee a compensare l’effetto delle emissioni per i nuovi piani e progetti, l'incremento degli “acquisti verdi” di beni e servizi da parte delle Pubbliche amministrazioni regionali.

Per quello che riguarda il traffico veicolare, tra il 1 ottobre e il 31 marzo di ogni anno si stabilisce il divieto di circolazione per i veicoli a benzina fino all'Euro 1, diesel fino all'Euro 3, ciclomotori e motocicli fino all'Euro 0. Dal 1 ottobre 2018 la limitazione sarà estesa anche ai diesel Euro 4.

Misure emergenziali saranno attivate in caso di superamenti dei limiti per almeno 4 giorni consecutivi nella concentrazione di PM10, con ulteriori limitazioni alla circolazione, la riduzione della temperatura di almeno 1°C negli ambienti di vita riscaldati e il potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti.

Tuttavia è bene ricordare che l’efficacia delle  azioni previste nei Piani e negli accordi dipende in grande misura dalla condivisione e dall’impegno di tutti i cittadini, in particolar modo per le scelte riguardanti la mobilità.

Dove rivolgersi


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Competenze

Normativa di riferimento »

D.Lgs 152/2006 e s.m.i. “Norme in materia ambientale”
D.Lgs155/2010 "Attuazione della Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa"

Ultimo aggiornamento: martedì 07 novembre 2017