Per contrastare la presenza di questo fastidioso insetto sugli olmi, l’unico provvedimento tecnico praticabile, già adottato dai tecnici del Settore Ambiente, sembra essere la significativa diminuzione della fitomassa di cibo a sua disposizione, tramite un aumento della frequenza di potatura e la graduale sostituzione degli esemplari di tale specie, progressivamente rimossi per deperimento e/o oggettivo pericolo di stabilità, con alberi di specie diversa.
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Ultimo aggiornamento: lunedì 09 maggio 2011