Cosa può fare il cittadino


In caso vi siano avvistamenti di ratti, è opportuna la segnalazione al Comune al fine di intervenire in modo adeguato nelle aree interessate. Tali segnalazioni dovranno riportare i dati del cittadino richiedente, compreso indirizzo e numero telefonico per eventuali chiarimenti, il tipo di infestazione e in generale tutte le informazioni necessarie a localizzare l’infestazione. 
Le segnalazioni costituiscono inoltre un valido strumento di base per osservare lo sviluppo o il contenimento dell’infestazione.

Le segnalazioni possono essere fatte online dal portale Servizi online_Segnalazioni indicando se possibile luogo e indirizzo in cui sono stati avvistati ratti.

Metodi e norme di comportamento generali per il controllo

Il metodo più efficace di controllo definitivo dei ratti è, quindi, quello di modificare in modo permanente il loro ambiente di proliferazione.
Bisogna tenere presente che un intervento di derattizzazione non associato ad efficaci norme comportamentali adottate dai cittadini di una zona sottoposta a un intervento di questo genere risulta inutile sul lungo periodo, in quanto, in presenza di cibo e potenziali rifugi, il ratto tende nuovamente a nidificare.

Le norme comportamentali più efficaci per evitare la proliferazione del ratto in città sono:

  • non disperdere rifiuti nell’ambiente ma gettarli in contenitori a prova di ratto, cioè che non diano modo ai roditori di entrarvi per farne una tana;
  • riporre il cibo per gli animali domestici in contenitori chiusi;
  • non accumulare o accatastare materiale all’aperto, organico o inorganico, che possa costituire fonte di cibo o riparo per i ratti;
  • per quanto riguarda le attività commerciali di carattere alimentare, fare attenzione alla conservazione del cibo: i magazzini devono essere pavimentati regolarmente, non ci devono essere buchi né il pavimento deve essere in terra battuta. Il cibo va conservato in contenitori ermetici;
  • segnalare la presenza di ratti al Comune

Competenze

Normativa di riferimento »

Reg. d'Igiene per la tutela della Salute e dell'Ambiente - art. n. 141 e seguenti

Ultimo aggiornamento: mercoledì 16 novembre 2016