Ratti e topi


I roditori, ed in particolar modo topi e ratti, sono in grado di produrre danni diretti ed indiretti di vario genere ed entità: dal danneggiamento di coltivazioni, beni e strutture di ogni genere, al consumo e contaminazione di derrate alimentari. Tuttavia, l'aspetto sanitario è quello più rilevante, soprattutto in ambiente urbano dove la densità abitativa è elevata.
Infatti, topi e ratti rappresentano dei potenziali vettori, nonché serbatoio di diverse malattie trasmissibili sia all'uomo, che agli animali domestici.

Le tre specie di roditori più diffuse nei nostri territori sono il Rattus norvegicus (o ratto di fogna), il Rattus rattus (o ratto nero) e il Mus musculus (o topolino delle case). Il Rattus norvegicus è la specie dominante tra i roditori urbani, grazie ad alcuni fattori biologici fondamentali quali: buon potenziale riproduttivo, abitudini alimentari onnivore, alta plasticità adattativa, buone capacità sensoriali e fisiche e un’organizzazione sociale in grandi gruppi di popolazione.

A Bologna l’infestazione da ratti coinvolge circa il 5% del territorio; è sviluppata principalmente dove sono favorite le loro proliferazione e sopravvivenza, dove c’è abbondanza di cibo e riparo, come ad esempio in situazioni di degrado urbano, in edifici senza manutenzione e in presenza di cumuli di rifiuti.

Gestione di lotta integrata

La modalità di lotta agli animali infestanti più efficace si svolge tramite un approccio ecologico, studiato in modo da combinare la lotta chimica con una gestione “intelligente” dell’ambiente, attraverso:

  • la manutenzione degli stabili in modo che siano a “prova di ratto
  • la gestione corretta (imballaggio e conservazione ermetici) dei rifiuti organici ed alimentari perché non diventino un alimento a disposizione dei ratti
  • la derattizzazione localizzata, ovvero uso di prodotti chimici contro i roditori limitati alle zone in cui questa problematica è più presenti

Competenze

Normativa di riferimento »

Reg. d'Igiene per la tutela della Salute e dell'Ambiente - art. n. 141 e seguenti

Ultimo aggiornamento: giovedì 14 aprile 2016