Piccioni in città

L'allevamento del colombo selvatico ha determinato la comparsa di oltre 400 varietà di colombi (o piccioni) domestici. Questi hanno sviluppato una forte adattabilità alla abitudini umane. Il numero di colombi nelle città è aumentato notevolmente solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, grazie infatti alla maggiore disponibilità di cibo e di luoghi adatti essi riescono a riprodursi anche più di 7-8 volte all'anno.

Anche a Bologna, come nella maggioranza delle altre città, la popolazione dei colombi è squilibrata a causa di un ambiente estremamente ricco delle risorse necessarie alla loro sopravvivenza. Nel centro storico la densità dei colombi è stimata (censimento comunale del 1999) tra gli 850-2067 per kmq, in periferia tra 59-141 unità. Il centro storico è perciò sovrappopolato di piccioni, se si considera che, secondo l'Istituto Nazionale Fauna Selvatica, si può ritenere già critica una densità attorno ai 300-400 piccioni per kmq. Complessivamente si stima che la loro popolazione si aggiri sulle 16.000 unità.

Problemi di convivenza

L'eccessiva presenza di colombi in città comporta problemi di carattere igienico-sanitario. Ad esempio, dove maggiore è la loro concentrazione si hanno i danni ai monumenti e agli edifici causati dal guano, sporcizia e degrado dell'ambiente.
La possibilità di contrarre malattie dai colombi è molto limitata ma il sovraffollamento di questi animali aumenta comunque il rischio di infezioni. Inoltre le zecche dei colombi e i pidocchi possono, in alcune circostanze, entrare nelle case e trasmettersi all'uomo.

Vivere bene con i piccioni

Non è la presenza dei colombi in sé a creare problemi ma il sovraffollamento.
I cittadini devono perciò collaborare con l'Amministrazione Comunale per contribuire a limitare la presenza dei piccioni in città.
Questo obiettivo si può raggiungere principalmente in due modi:

  • evitando di dare da mangiare ai piccioni (perchè l'eccesso di cibo fa aumentare a dismisura la popolazione, la concentra in alcune zone della città, accresce i rischi di malattie e deformazioni e rende i colombi totalmente dipendentei dall'uomo);
  • impedendo ai piccioni di sostare o nidificare (in una città con un centro storico ricco di palazzi antichi come quello di Bologna, sono tantissimi i rifugi in cui i colombi possono trovare riparo e fare il nido per deporre le uova).

Cosa fa il Comune

L'Amministrazione Comunale, in collaborazione con l'Azienda USL Città di Bologna, avvia un monitoraggio sanitario e provvede a censire annualmente la popolazione dei colombi; inoltre effettua interventi specifici nelle ristrutturazioni degli edifici di sua proprietà chiudendo fori e rendendo inaccessibili cornicioni e sottotetti.

Il Sevizio Veterinario dell'Azienda USL tiene costantemente sotto controllo la città, anche in base alle segnalazioni che riceve dai cittadini.

Cosa possono fare i cittadini

  • Chiudere con reti o griglie gli abbaini e le finestre dei sottotetti ed assicurarsi che non vi siano ulteriori vie di accesso (è possibile avere consigli in tal senso dalla LIPU).
  • Pulire i luoghi di accumulo degli escrementi dei colombi per evitare il proliferare di zecche.
  • Chi si assenta da casa per lunghi periodi deve controllare che su terrazzi e balconi non rimangano contenitori o vasi vuoti che possano venire utilizzati dal piccione come luoghi di nidificazione

Cosa non devono fare i cittadini

L'uso di veleni e di colle per l'uccisione dei piccioni, oltre ad essere una azione crudele e irresponsabile che può costituire un pericolo per altri animali domestici e anche per le persone, è penalmente perseguibile.
Alimentare i colombi o altri volatili nelle strade, piazze o altri luoghi pubblici o aperti al pubblico del centro abitato (la sanzione amministrativa prevista per la violazione è di 34,33 euro). Tale divieto vige anche nelle aree private, quando crei inconvenieti igienico sanitari che interessino la comunità. .
Agendo insieme, Amministrazione Comunale e cittadini, possono agire affinché si giunga a una buona e soprattutto sana convivenza con i piccioni.

Competenze

Normativa di riferimento »

Ordinanza Sindacale P.G. N. 5191 del 3.02.1989 "Divieto alla cittadinanza di utilizzare, ai fini dell'allontanamento o della soppressione di piccioni, sostanze chimiche e mezzi fisici che arrechino danni agli animali"

Ordinanza Sindacale P.G. N. 2903 del 11.01.1990 "Divieto alla cittadinanza di somministrare ai piccioni alimenti di qualsiasi tipo e natura"

Ordinanza Sindacale P.G. N. 34555 del 3.05.1990 "Sanzioni pecuniarie e amministrative ai trasgressori del divieto di somministrazione ai piccioni di alimenti di qualsiasi tipo e natura"

Regolamento Edilizio Vigente - art. Art. 43 (Requisiti richiesti per la funzione abitativa) - comma 4 "Sicurezza contro la penetrazione di animali nocivi: le finestre e tutte le aperture di aerazione nei sottotetti non abitabili devono essere impenetrabili con griglie o reti".

Reg. di Igiene per la tutela della Salute e dell'Ambiente P.G. N. 39451/2002 - art. 149

Ultimo aggiornamento: giovedì 12 novembre 2015