Report Second Life

Dall'avvio nel 2011 ad oggi, la sfida di allora di creare un luogo dove gli oggetti potessero avere una nuova vita e fare di Second Life un luogo di scambio, è stata vinta, come raccontano i numeri riportati nel report: circa 90.000 oggetti scambiati all'anno, con grande preponderanza in termini numerici di abbigliamento, ma anche una buona quantità di giocattoli, stoviglie, coperte e lenzuoli e anche utensili da lavoro. Lo spazio non consente di accettare dei mobili, se non piccoli, per cui i numeri di questa categoria sono contenuti.

In sostanza quindi Second Life si configura come il più significativo servizio in questo ambito anche oltre il territorio provinciale, valorizzando in modo significativo quella che è una delle buone pratiche raccomandate dalla Unione Europea e dagli indirizzi del Piano regionale sui rifiuti, cioè il riuso per contrastare e limitare la produzione di rifiuti che produciamo annualmente nella significativa quantità di 600 tonnellate all'anno.

E' un esempio che confidiamo possa essere seguito da molti cittadini, come buona pratica anche di supporto a fasce di utenti deboli ma non solo, perché il servizio è usato da chi ha la consapevolezza che i beni sono materie preziose fino all'esaurimento.

La metafora della fenice, che è il simbolo di Second Life, ha fatto quindi rinascere dalla ceneri tanti oggetti che altrimenti sarebbero finiti in discarica.

 

Ultimo aggiornamento: venerdì 08 giugno 2018