Il giardino si estende lungo i viali di circonvallazione all’altezza di Porta Saragozza. Sorge in una zona ove sono stati trovati importanti reperti archeologici risalenti all’età etrusca. L’altura a Porta Saragozza era infatti l’acropoli di Felsina, la Bologna etrusca. Gli scavi, promossi da Alessandro Cassarini, furono iniziati nel 1906. Nel secolo XVII, il colle dell’acropoli era occupata da due palazzi. Uno dei due edifici divenne proprietà Pallotti e poi Cassarini. La Famiglia Pallotti fece realizzare un giardino romantico percorso da un viale sinuoso che entra da Porta Saragozza. Negli anni ‘30 del XX secolo, l’area con gli edifici fu ceduta all’Università di Bologna, insieme a vasta parte del giardino. Nell’area furono costruite le Facoltà di Ingegneria e di Chimica industriale.
Il giardino pubblico attuale (circa 7 ettari) è la parte finale dell’antico giardino ottocentesco ed è realizzato con un sistema di aiole a prato che circondano un vasto spazio centrale. La sistemazione del giardino da parte dell’Amministrazione comunale risale alla seconda metà degli anni ’30, quando venne realizzato anche il viale del Risorgimento che collega gli edifici universitari con il viale di circonvallazione della città.
Nel giardino predominano le conifere: il cedro dell’Himalaya la specie più diffusa. Alcuni alberi sono veramente monumentali. Sono presenti anche alberi caducifogli alcuni dei quali presentano belle fioriture primaverili (magnolia stellata e albero di giuda). Uno di punti più belli del giardino è il confine con la Facoltà di Ingegneria dove il limite del giardino è segnato da una fila di bagolari.
Orari e servizi
Dal 1 aprile al 30 settembre è aperto dalle 6 alle 24. Dal primo ottobre al 312 marzo è aperto dalle 7 alle 18.
Al suo interno ci sono giochi per bambini, una fontanella, servizi igienici.
Come arrivarci
Al giardino si accede da viale Aldini e da viale del Risorgimento (autobus n. 20, 32, 33, 39).