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Parco di Monte Paderno

Il Parco di Monte Paderno, aperto al pubblico nel 1974, ha una superficie di oltre 26 ettari e si trova a circa 5 chilometri da Porta San Mamolo. Occupa la sommità del monte Paderno che ha un’altezza di 356 metri (è la più alta delle colline suburbane) e offre belle vedute sui boschi, i prati e le aree calanchive circostanti. Già alla fine dell’Ottocento Monte Paderno era una delle mete preferite dei bolognesi per passeggiate domenicali e manifestazioni sportive. Gli annali della Società ginnica Virus, ad esempio, segnalano una prima salita compiuta nel 1877. Buona parte del parco è oggi occupata da superfici boscate e le zone un tempo destinate alle culture sono state trasformate in ampi prati a disposizione dei visitatori oppure gradatamente rimboschite. Tra le specie presenti: nel versante meridionale la roverella, la quercia tipica della nostra collina, associata ad arbusti come biancospino,citiso, rose selvatiche; sul lato esposto a nord, il carpino nero e l’orniello a cui si associano nocciolo, acero, corniolo, lantana.

Dal punto di vista geologico Monte Paderno è costituito da marne sabbiose di colore beige chiaro e da affioramenti di argille scagliose. Tra le argille si trovano anche curiosità mineralogiche: la più famosa è la baritina, conosciuta come pietra fosforica di Paderno per le proprietà luminescenti delle sue polveri sottoposte a trattamento termico. per saperne di più 1) galleria fotografica Testo di Isabella Fabbri (commissione Urbanistica e Ambiente), tratto dalla pubblicazione:”Parchi e giardini di Bologna” a cura del Centro Villa Ghigi, Compositori, Bologna, 1996.

Servizi

Il parco non è recintato e possiede una buona rete di sentieri; parte della strada principale è asfaltata. Può quindi essere visitato a piedi e in bicicletta. E’ inoltre dotato di panchine e punti di sosta. Una fontanella di acqua potabile si trova presso i ruderi di Cà di Monte.

Come arrivarci

Il parco di Monte Paderno è raggiungibile percorrendo via San Mamolo e via dei Colli (l’ingresso si trova poco oltre l’incrocio con via Golfreda) oppure via Murri, via Toscana e via delle Lastre su cui si aprono due ulteriori ingressi. Ai tre ingressi principali corrispondono altrettanti parcheggi.

Testo di Isabella Fabbri (commissione Urbanistica e Ambiente), tratto dalla pubblicazione:”Parchi e giardini di Bologna” a cura del Centro Villa Ghigi, Compositori, Bologna, 1996.

Indirizzo

via dei Colli