Giardino di Casa Carducci

Contiguo all’ultima abitazione del poeta, che vi si trasferì nel 1890, il piccolo giardino è addossato a un tratto residuo delle antiche mura. Alla morte di Giosuè Carducci (1907), la regina Margherita lo donò al Comune insieme all’edificio, il cinquecentesco oratorio di S. Maria del Piombo che, trasformato a uso residenziale nei primi dell’‘800, è oggi sede del museo a lui dedicato.

Il monumento, opera in stile liberty di Leonardo Bistolfi (1859-1933), venne concepito poco dopo la scomparsa del poeta ma inaugurato solo nel 1928. Si compone di quattro elementi scultorei collegati da scalinate: al centro è la potente figura di Carducci, seduto in atteggiamento assorto; a destra il gruppo del Sauro destrier, cavalcato dalla Libertà e affiancato dal Ritmo e dalla Rima; in basso a sinistra il gruppo della Natura e il Poeta con un fauno che suona la sinfonia eterna delle solitudini piene di vita; sullo sfondo un altorilievo raffigura l’opera carducciana e il raggiungimento dell’Unità d’Italia. Un grandioso bagolaro reclina la chioma sul poeta. Spiccano alcuni svettanti cipressi, un imponente acero campestre a metà del pendio e cespugli di rose nel piano.

(da I Cartigli di Bologna)

Orari e servizi

E’ possibile visitare la Casa Museo Carducci - piazza Carducci, 5 Tel: 051347592 - martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì dalle 9 alle 17 - chiuso domenica, lunedì e festivi infrasettimanali.

Indirizzo

piazza Giosuè Carducci, 5