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Introduzione
La zona collinare di Bologna ha una superficie complessiva di circa 36 Km², che rappresenta circa il 25% del territorio Comunale, e risulta compresa tra il margine appenninico a Nord, il Torrente Savena a Est e il Fiume Reno a Ovest. Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di rilievi collinari localizzati nelle zone di affioramento dei litotipi più resistenti all'erosione con pendii di solito ripidi e spesso boscati, al cui si contrappongono ampie zone caratterizzate da forme di erosione calanchive che creano situazioni di notevole complessità morfologica, e che rappresentano forme del paesaggio che ricoprono una peculiarità paesaggistica, oltre a possedere un valore naturalistico e in qualche caso storico. L'area in esame può essere divisa da un punto di vista geologico in tre porzioni a sviluppo appenninico nord ovest-sud est. La prima fascia è rappresentata dalle successioni plio-pleistoceniche intrappenniniche che affiorano nella zona sud, la seconda dalle unità del substrato ligure mentre la terza a nord dalle successioni plio-pleistoceniche con la sequenza neogenico-quaternaria del margine appenninico-padano. L'analisi geomorfologica eseguita mostra chiaramente cme la zona collinare sia suddivisibile in due porzione distinte. La prima settentrionale caratterizzata da buona stabilità mentre quella meridionale presenta un elevato grado di franosità. Ciò è dovuto sia a fattori intrinsechi e fissi non modificabili, quali la costituzione geologica e la configurazione topografica (cioè la pendenza del terreno) e sia da fattori variabili nel tempo, quali le condizioni climatiche e la copertura vegetale. Le rocce presenti in tale area sono a base prevalentemente argillosa, fatto che in un clima di tipo mediterraneo determina condizioni particolarmente favorevoli a fenomeni erosivi e gravitativi. Le formazioni geologiche esistenti a Nord sono caratterizzate dalla presenza di litotipi prevalentemente resistenti, mentre a Sud affiorano terreni prevalentemente costituiti da ammassi argillosi di varia natura e provenienza, che sono coinvolti in dissesti frequenti ed estesi e quindi da considerarsi ad alto rischio idrogeologico. Si tratta di terreni praticamente impermeabili e pertanto le acque meteoriche, defluendo quasi completamente in superficie, hanno un elevata capacità erosiva determinando tra l'altro la formazione di estese aree calanchive. Va sottolineato che i fenomeni gravitativi si verificano soprattutto in aree in cui la copertura vegetazionale è scarsa o assente, o in cui non viene svolta un'adeguata e costante opera di manutenzione del territorio.

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A cura del Settore Ambiente e Verde urbano
In collaborazione con la Redazione Iperbole - Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna

 

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